Arriva la Urban Obstacle Race, di corsa nel Parco Experience

Salite, discese, ostacoli, adrenalina, musica e tanto divertimento. Sembra tanto eppure ancora non basta per spiegare ciò che sarà la prima edizione della Virgin Active Urban Obstacle Race: la nuova corsa a ostacoli, organizzata da Rcs Sport – Rcs Active Team in collaborazione con Virgin Active Italia, che sabato 27 maggio dalle 14 si snoderà all’interno del Parco Experience Milano (area ex Expo).

La Virgin Active Urban Obstacle Race è la prima corsa dedicata all'allenamento funzionale (p.h. ufficio stampa)
La Virgin Active Urban Obstacle Race è la prima corsa dedicata all’allenamento funzionale (p.h. ufficio stampa)

La gara vuole essere il primo format in grado di sfruttare il landscape urbano come parte integrante del percorso, riproponendo buona parte dei programmi di allenamento svolti nelle palestre Virgin sull’esclusiva piattaforma grid e con attrezzi come, ad esempio, plyo box e kettlebell alternati con alcuni tipici ostacoli presenti nelle obstacle race costruiti, con i materiali diversi, sia naturali sia industriali.

La gara vuole essere il primo format in grado di sfruttare il landscape urbano (p.h. ufficio stampa)
La gara vuole essere il primo format in grado di sfruttare il landscape urbano (p.h. ufficio stampa)

«Virgin Active ha deciso di lanciare la prima edizione della ‘race’ – commenta il numero uno Luca Valotta – perchè da sempre incoraggia uno stile di vita attivo basato sul movimento. L’essenza dell’attività fisica sta nella pratica costante. Il legame sia con l’allenamento funzionale che con il running è molto importante per Virgin Active perchè ci consente di essere una voce autorevole in due ambiti – quello del training funzionale e della corsa – che contano un’ampia base di appassionati di tutte le categorie sociali e demografiche, con una diffusione pressoché omogenea su tutto il territorio nazionale».

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 maggio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 maggio 2017

I partecipanti potranno attraversare tutto il Parco Experience: partenza e arrivo saranno proprio all’inizio del Decumano, appena dopo il famoso Padiglione Zero. Fino al chilometro 3 si correrà nella parte sud. A seguire, la collina Mediterranea, con le sue salite e discese. La seconda parte della corsa, invece, si snoderà nella parte superiore del parco, dall’area dell’ingresso Roserio fino ad arrivare all’Albero della Vita, per attraversare poi l’imponente Palazzo Italia. Virgin Radio sarà il media partner.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Grande boxe al Teatro Principe In scena l’imbattuto Prodan

Dopo più di un mese di assenza la grande boxe torna al Teatro Principe: sabato 27 maggio nella bomboniera di Viale Bligny 52 andrà in scena la diciannovesima manifestazione di pugilato professionistico. Nel clou, l’imbattuto peso welter Maxim Prodan (10 vittorie consecutive prima del limite) affronterà il panamense Manuel Largacha (8 vittorie, 5 sconfitte e 3 pareggi) sulla distanza delle otto riprese. Nel 2015 Largacha è diventato campione dei Caraibi dei pesi superleggeri WBA.

La locandina dell'evento (p.h. ufficio stampa Pbe)
La locandina dell’evento (p.h. ufficio stampa Pbe)

«Largacha ha 23 anni, ha combattuto anche per il titolo panamense dei pesi leggeri, è mancino, sarà un avversario impegnativo – spiega il presidente Pbe Alessandro Cherchi – ed è proprio per questo che lo abbiamo ingaggiato. Vogliamo alzare gradualmente l’asticella per consentire a Maxim di migliorare».

Professionista dal 30 maggio 2015, il ventiquattrenne Maxim Prodan ha sostenuto tutti gli incontri al teatro Principe. Al suo angolo, il pugile ucraino avrà il maestro Franco Cherchi con il quale si allena alla Opi Gym di Milano.  Il pugile ucraino ha debuttato nella riunione in cui Michele Di Rocco ha difeso il titolo europeo dei pesi superleggeri contro il francese Alexandre Lepelley ed anche questo è un segno di quanto la famiglia Cherchi abbia creduto in lui.

Un’altra sfida che promette scintille è quella tra l’ex campione d’Italia dei pesi welter Michele Esposito (9-3-1) e Giovanni D’Antoni (8-7-2) sulla distanza delle 6 riprese.

Michele Esposito è stato campione italiano dei pesi welter (profilo FB Michele Esposito)
Michele Esposito è stato campione italiano dei pesi welter (profilo FB Michele Esposito)

«Contro D’Antoni dovrò fare un gran match – sottolinea -, perché è un pugile esperto che inizia subito attaccando. L’ho visto combattere una sola volta e mi ricordo che subito dopo il gong aggredì l’avversario. Anch’io sono un attaccante e quindi sono sicuro che il nostro combattimento piacerà al pubblico del teatro Principe – prosegue -. I miei pugili preferiti sono i picchiatori come Miguel Angel Cotto, Canelo Alvarez e Gennady Golovkin. Li seguo su You Tube. Mi piace guardare i grandi incontri che hanno fatto la storia della boxe».

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 maggio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 maggio 2017

La manifestazione inizierà alle 19 e nel sottoclou combatteranno anche il peso welter Edoardo Del Vecchio (5-2), il peso superwelter Nicholas Esposito (3-0) e il debuttante peso superleggero Donatello Perrulli. Prima dei cinque incontri professionistici il pubblico potrà ammirare i dilettanti. I biglietti costano 30 euro (sedia VIP) e 20 euro (balconata). Si possono acquistare presso l’OPI Gym in Corso di Porta Romana 116/A e il negozio della Leone 1947 in Via Crema 11.

Photo Credits: immagine in evidenza Lorenza Cerbini.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Sempre più Mi Games

Tre anni fa erano una sigla, un acronimo, una scommessa, al massimo una promessa. Oggi, alla quarta edizione, i Mi Games sono una certezza, una sicurezza e un simbolo. Da martedì 23 maggio, infatti, in piazza Città di Lombardia partirà l’evento multi-sport più grande d’Italia: i numeri parlano chiaro come dimostrano quelli da record dello scorso anno con 4.367 atleti, 578 squadre iscritte e 50.000 persone coinvolte.

I Mi Games ormai sono una certezza (p.h. ufficio stampa)
I Mi Games ormai sono una certezza (p.h. ufficio stampa)

«Se ripenso all’aprile del 2014 – sottolinea Davide Ardizzone, Ceo & Founder di Mi Games -, solo tre anni fa, quando abbiamo aperto per la prima volta le iscrizioni ai Mi Games e penso a oggi, mentre siamo alla vigilia di una manifestazione che comprende 7 tappe per un totale di 31 giorni di sport, non posso che essere soddisfatto del lavoro svolto con entusiasmo e passione dal nostro giovane team. L’edizione 2017 di Mi Games, con l’aggiunta della tappa romana e delle Finals, si avvicina sempre più al nostro obiettivo 2020: un tour nazionale con dieci tappe italiane e un attento sguardo verso l’Europa».

Fino a domenica 28 maggio nella piazza coperta più grande del vecchio continente gli atleti si sfideranno nel basket 3vs3 e calcio 5vs5, che comprenderà le discipline maschile e femminile, mentre i tornei di beach volley 4vs4 saranno misti. Non mancheranno nemmeno gli “Sport Plus” ovvero tornei collaterali di calcio balilla, ping pong, e calcio tennis che affiancheranno le attività sportive principali.

Presenti anche gli Sport-Plus come il tennis tavolo (p.h. ufficio stampa)
Presenti anche gli Sport-Plus come il tennis tavolo (p.h. ufficio stampa)

«Novità importante per il 2017 sarà la presenza di un’unica categoria over 16 per tutti gli sport – continua Ardizzone -. Acquistando poi, con un investimento significativo, tutte le strutture sportive e non, abbiamo voluto creare un’identità riconoscibile dell’evento oltre ad aumentare la qualità sportiva delle stesse».

Oltre alla città della Madonnina, Torino, Genova e Santa Margherita Ligure (in queste ultime due tappe ci sarà anche la pallanuoto 5vs5), quest’anno i Mi Games si arricchiscono di una nuova location: Roma:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 23 maggio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 23 maggio 2017

«E’ la naturale prosecuzione di ciò che abbiamo cominciato tre anni fa: avremo l’occasione di svolgere la manifestazione nel Foro Italico, in particolare il torneo di calcio si disputerà all’interno dello storico Pietrangeli».

Le novità non sono finite perché ci sarà una tappa conclusiva, le Finals, che si svolgerà a Umago in Croazia (8-10 Settembre) a cui prenderanno parte i vincitori di ogni tappa del tour insieme ai migliori classificati nel ranking generale.

La novità di quest'anno saranno le Finals (p.h. ufficio stampa)
La novità di quest’anno saranno le Finals (p.h. ufficio stampa)

«Ogni anno cerchiamo di migliorarci e introdurre novità interessanti, alzando il valore della manifestazione. La creazione delle Finals non è solamente un weekend conclusivo di sport ma è un ottimo banco di prova per la realizzazione, nei prossimi anni, di tappe in Europa» conclude.

Proseguono inoltre il sostegno del progetto alimentare a favore dei bambini colombiani in età scolare attuato in collaborazione con Italia por Colombia, la fondazione benefica dell’ex calciatore Ivan Ramiro Cordoba e il gemellaggio con Okapia Onlus.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits: ufficio stampa Mi Games.

All’Idroscalo arriva il Triathlon con la Sea Milano Deejay Tri

ECCO LA SEA MILANO DEEJAY TRI

Un punto di arrivo, ma anche di partenza. Sabato 20  e domenica 21 maggio all’Idroscalo di Milano, il “mare” dei milanesi, il Triathlon tornerà protagonista con l’esordio della Sea Milano Deejay Tri, il primo ideato e voluto da Linus. La kermesse, organizzata in collaborazione con TriO Events di Desenzano, ha l’ambizione di diventare una gara di riferimento del panorama italiano grazie alla mai celata apertura al grande pubblico. La Sea Milano Deejay Tri prevede un ricco menù: sabato 20 maggio, a partire dalle 13, si romperà il ghiaccio con la distanza sprint seguita, alle 15, dall’olimpico (aperta anche alle staffette). Domenica 21 maggio, invece, spazio ai più piccoli con il triathlon Kids (dalle 9), oltre alla distanza promozionale del super sprint, in programma alle 10. Per la super sprint basta un certificato medico non agonistico e si può utilizzare qualsiasi tipo di bicicletta:

La Sea Milano Deejay Tri è pensata per chi è alle prime armi (p.h. profilo Fb Sea Milano Deejay Tri)
La Sea Milano Deejay Tri è pensata per chi è alle prime armi (p.h. profilo Fb Sea Milano Deejay Tri)

«E’ pensata per incentivare chi si approccia per la prima volta al triathlon e per chi è alle prime armi» spiega Andrea Rosa del TriO Events.

Infine gran finale, alle 11.30, con la cronometro a squadre, un formato tanto caro agli age-group proposto sinora soltanto ai campionati italiani. Promette i fuochi d’artificio quest’ultima: la gara è riservata ai team formati da un minimo di 3 ad un massimo di 5 componenti appartenenti alla stessa società. Le squadre possono essere formate da soli uomini o donne perché non sono ammesse le squadre miste.

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 18 maggio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 18 maggio 2017

La formula a cronometro prevede che i team partiranno ogni 30 secondi: il tempo verrà preso sul terzo componente che taglierà il traguardo. Sarà l’unica possibilità per mettere alla prova le squadre in vista della Coppa Crono in occasione dei Campionati Italiani a Lignano. Un evento aperto al grande pubblico ma ci saranno anche i campioni del triathlon come dimostra la partecipazione di Alessandro Fabian, portacolori dell’Italia a Rio de Janeiro 2016:

Alessandro Fabian (p.h. profilo Fb Alessandro Fabian)
Alessandro Fabian (p.h. profilo Fb Alessandro Fabian)

«L’anima di questo week end – commenta il fuoriclasse che vanta decine di titoli italiani nel suo palmarès – di sicuro sarà il divertimento e il sorriso, perché questo è quello che io sento e porto dalla mia disciplina e quindi insieme ci divertiremo».

Presente anche Daniel Hofer:

Daniel Hofer non vede l'ora di partecipare (p.h. profilo Fb Sea Milano Deejay Tri)
Daniel Hofer non vede l’ora di partecipare (p.h. profilo Fb Sea Milano Deejay Tri)

«Finalmente un grande evento di triathlon – dichiara il campione italiano 2016 nello sprint -, in una grande città con le giuste attenzioni che si merita! Non vedo l’ora di essere sulla linea di partenza e vivere tutte queste emozioni».

I percorsi sono studiati per garantire la massima sicurezza degli atleti e un’ottima visibilità per gli spettatori che potranno seguire i triatleti in tutte le fasi della gara. Infine all’interno del villaggio sarà allestito un gazebo dove, alla fine delle competizioni, gli atleti potranno usufruire di un servizio massaggi gratuito. Da tempo c’è il sold-out e ci sono tutti i presupposti per un grande successo.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Elena Bertocchi: «Erede della Cagnotto? Spero di avvicinarmi»

Ventiduenne anni, un sorriso stampato sul viso, grinta da vendere e tanta voglia di divertirsi. Basterebbero queste semplici parole a descrivere il presente e il futuro dei tuffi italiani. Elena Bertocchi, classe’94 milanese, lo scorso anno uscita dall’anonimato grazie all’argento europeo nel trampolino da un metro, dopo l’abdicazione di Tania Cagnotto è indicata da tutti gli addetti ai lavori come la sua erede. Da sabato 13 maggio la campionessa meneghina sarà in gara a Torino agli Assoluti per vincere e guadagnarsi il pass per i Mondiali di Budapest, primo step verso Tokyo 2020.
Bertocchi i Mondiali di Budapest sono un obiettivo concreto?

Elena nel sincro misto da 3 metri gareggia insieme a Maicol Verzotto (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)
Elena nel sincro misto da 3 metri gareggia insieme a Maicol Verzotto (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)

«Sono l’appuntamento più importante della stagione e non voglio mancare: sicuramente andrò per il trampolino da 1m, mentre per i 3m e il sincro misto da 3m punterò a fare una bella gara, così da convincere il ct della nazionale Giorgio Cagnotto».

Le fa piacere essere indicata come l’erede di Tania Cagnotto?

Da Molti Elena è indicata come l'erede di Tania Cagnotto (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)
Da Molti Elena è indicata come l’erede di Tania Cagnotto (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)

«Mi onora il paragone, ma tutti quanti sappiamo che un’altra Tania non ci sarà mai. O meglio, per ora non c’è ancora: io farò il possibile per avvicinarmi ai suoi risultati».

Quando ha iniziato i tuffi?

Elena ha iniziato i tuffi a 5 anni (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)
Elena ha iniziato i tuffi a 5 anni (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)

«Quando ero piccola frequentavo il corso di nuoto e ogni volta a fine allenamento l’allenatore ci faceva tuffare dal blocchetti di partenza dentro un salvagente: io ero l’unica che ci riusciva con una certa eleganza. Un giorno il mio allenatore di nuoto mi prese per mano e mi portò da mio padre, dicendogli: “Sua figlia diventerà una campionessa di tuffi!”. Da quel giorno ho smesso di frequentare nuoto e ho iniziato a tuffarmi: avevo solo 5 anni, ma mi ero già innamorata di questo sport».

L’argento ottenuto lo scorso anno a Londra nel trampolino 1 metro finora è la medaglia più bella?

L'argento europeo di Londra 2016 è la medaglia più bella finora (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)
L’argento europeo di Londra 2016 è la medaglia più bella finora (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)

«E’ stata un’emozione unica. A livello giovanile ho vinto complessivamente 7 medaglie: 4 ori, 2 argenti e un bronzo, ma nessuna di queste è stata così bella come il secondo posto di Londra, ottenuto al fianco di Tania!».

Allenarsi qui a Milano comporta dei sacrifici?

Milano comporta dei sacrifici per allenarsi (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)
Milano comporta dei sacrifici per allenarsi (p.h. profilo Fb Elena Bertocchi)

«Milano dispone di tre piscine per i tuffi, ma nessuna di queste può ospitare gare perché mancano le strutture fondamentali: palestra, trampolini e piattaforme. Diciamo che vanno bene per dei corsi di tuffi, ma se punti alle Olimpiadi ci vuole ben altro. Mi alleno a Milano: d’inverno la mattina in Canottieri che ha solo il trampolino da 1m, mentre il pomeriggio alla piscina Cozzi che ha solo il trampolino da 3m. In estate, invece, sto tutto il giorno in Canottieri perché la scoprono e quindi posso usufruire anche del trampolino da 3 metri. Inoltre facendo parte del progetto Tokyo 2020, mi reco una settimana al mese a Roma per prepararmi insieme agli altri atleti».

Un’ipotetica Milano 2028 migliorerebbe la situazione?

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 11 maggio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 11 maggio 2017

«Certo perché per ospitare le gare dovrebbero per forza costruire una nuova piscina e sarebbe l’occasione giusta per avere finalmente una struttura dedicata».

Photo Credits: profilo Fb Elena Bertocchi.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Wakeboard, Giorgia Gregorio regina dell’Orlando Wake Open

Tre indizi fanno una prova. Dopo essere stata eletta come la migliore wakeboarders in Europa, ed aver vinto i Campionati Nazionali Australiani a marzo, Giorgia Gregorio si conferma ancora come la prima della classe. La stella ventenne di Lezzeno, infatti, vince la tappa di Orlando 2017 del Nautique Wake Open Tour: nella categoria Woman’s Professional la comasca, con i suoi 86 punti, mette in riga le americane Tarah Mikacich (79) ed Erika Lang (74).

Terzo successo stagionale per Giorgia Gregorio (p.h. ufficio stampa)
Secondo successo stagionale per Giorgia Gregorio (p.h. ufficio stampa)

«Sono molto felice per questo risultato – commenta -. Questo è il secondo oro stagionale per me e vincere fa sempre piacere. Inoltre in questa categoria è la prima vittoria che faccio a livello mondiale e la cosa mi rende ancora più orgogliosa».

Questa volta Giorgia ha preceduto avversarie del calibro di Zahra Kell o Jamie Lopina, sul podio ai Moomba australiani:

Giorgia Gregorio durante una run (foto di Andrea Gilardi)
Giorgia Gregorio durante una run (foto di Andrea Gilardi)

«Ho girato bene, sicura di me. Ho avuto un buon feeling, sia con la barca, che con la tavola».

La fuoriclasse di Lezzeno è già rientrata a casa, ma il prossimo 16 maggio ripartirà per gli Usa dove continuerà a gareggiare fino a fine luglio, quando tornerà in Europa per i World Games in Polonia:

«Questa stagione si annuncia molto intensa – prosegue -, perché ci saranno gli Europei, i Mondiali oltre al Pro Tour americano. Dovrò dare il massimo in acqua se voglio vincere».

Male, invece, Massimiliano Piffaretti. Il 22enne di Sala Comacina, campione del mondo in carica, non è riuscito ad entrare in finale.  Sul podio della sua categoria, la Pro Men, è salito Harley Clifford, campione australiano che nella tappa di Melbourne aveva ceduto il primo gradino del podio al connazionale Cory Teunissen.

Massimiliano Piffaretti secondo per un'inerzia (p.h. Andrea Gilardi)
Massimiliano Piffaretti fuori dal podio (p.h. Andrea Gilardi)

«Dispiace non aver ottenuto una medaglia, ma sono cose che possono succedere – conclude -. Mi sono già messo alle spalle questo risultato e sono pronto per le prossime sfide».

Photo Credits: Andrea Gilardi.

Daniele Cassioli nella leggenda

Quella che in ingegneria è la capacità di un metallo di resistere alla deformazione, nell’uomo si tramuta nella reazione agli ostacoli quotidiani. E’ la resistenza che Daniele Cassioli ha conosciuto presto, fin dagli albori, perché è nato cieco. Il 30enne di Gallarate non si è mai perso d’animo e, giorno dopo giorno, ha superato tutti gli ostacoli, diventando un fisioterapista, oltre ad essere un campione internazionale dello sci nautico. Agli ultimi Mondiali in Australia, a Myuna Bay, il fuoriclasse varesino ha conquistato ben cinque medaglie d’oro nelle discipline slalom, salto, figure, combinata per non vedenti e combinata assoluta. Un autentico trionfo come già successo nelle precedenti edizioni a Milano 2013 ed Elk Grove (Usa) 2015, che portano il palmarès a 22 ori iridati. Medaglie pesanti, perché consento agli azzurri di conquistare il terzo posto nella classifica a squadre, alle spalle dei padroni di casa e degli Stati Uniti:

Ancora 5 ori per Daniele Cassioli (p.h. J. Diamond)
Ancora 5 ori per Daniele Cassioli (p.h. J. Diamond)

«E’ una gioia infinita per tanti motivi – esordisce -. E’ stato un Mondiale difficile, perché arrivato presto sul calendario e per questo atipico. In Italia abbiamo dovuto riprendere a sciare a febbraio, un periodo insolito per noi. Inoltre durante gli allenamenti in Australia, soprattutto in slalom, ho avuto molta difficoltà perché non trovavo il feeling con la barca. Questa è stata la medaglia più sofferta».

I cinque ori arrivano a soli 13 mesi dall’intervento alla spalla destra, distrutta nel corso di un allenamento sulla neve, e che ha messo a serio rischio la sua carriera:

Daniele si è ripreso alla grande dopo l'infortunio alla spalla dello scorso anno (p.h. Andrea Gilardi)
Daniele si è ripreso alla grande dopo l’infortunio alla spalla destra dello scorso anno (p.h. Andrea Gilardi)

«E’ un’emozione indescrivibile – prosegue -. Tredici mesi fa ero in un letto d’ospedale, rischiavo di dover fare anche un secondo intervento dopo il primo d’urgenza. Invece ho ripreso alla grande e ho sconfitto la paura nel salto, che è una disciplina traumatica. Ho ritrovato questa fiducia, questa voglia animata dalla mia passione. Ho cercato di non farmi condizionare da quello che era successo. Ho messo il cuore oltre l’ostacolo e la passione davanti alle difficoltà, perché ce ne sono state molte».

Adesso Daniele porterà le sue medaglie ai “suoi bambini”:

«Sono i bambini non vedenti che seguo in un progetto – conclude il classe’86 di Gallarate – e voglio condividere con loro queste mie vittorie, fargliele toccare, e voglio sperare che anche loro un giorno possano averle, sia nello sport, che nella vita di tutti i giorni».

a breve uscita sulla Gazzetta dello Sport - Milano & Lombardia del 1 maggio 2017
La breve uscita sulla Gazzetta dello Sport – Milano & Lombardia del 1 maggio 2017

Photo Credits immagine in evidenza: Andrea Gilardi.

Giacobbe Fragomeni vuole il bis: «Non vedo l’ora di tornare».

Sabato 24 giugno al teatro Nuovo di Milano, avrà luogo la settima edizione del galà degli sport da ring “The Night of Kick and Punch“. La manifestazione organizzata da Angelo Valente offrirà un evento molto atteso dal pubblico milanese: il ritorno sul ring dell’ex campione del mondo dei pesi massimi leggeri WBC Giacobbe Fragomeni (34-5-2).

Il connubio tra pugilato e kickboxing non è nuovo, come spiega Giacobbe Fragomeni

«Quando ho iniziato a praticare il pugilato, nel 1990, alla palestra Doria di Milano, c’erano molti praticanti di kickboxing che volevano imparare il modo corretto di tirare pugni e le tecniche difensive del mio sport. Parlavo con loro, facevamo degli esercizi insieme. Sono passati 27 anni e il feeling con il mondo della kickboxing è sempre molto forte. Proprietari di palestre di kickboxing, ma anche di muay thai ed arti marziali miste, mi chiamano per insegnare ai loro atleti le tecniche di attacco e difesa del pugilato. Mi piace insegnare e quindi vado molto volentieri nelle loro palestre. Anche per questo, ho accettato subito di combattere alla Night of Kick and Punch 6 lo scorso gennaio e non vedo l’ora di salire sul ring del teatro Nuovo per la settima edizione».

Al teatro Nuovo, Giacobbe combatterà sulla distanza delle otto riprese. Il nome dell’avversario sarà annunciato a breve:

La locandina dell'evento
La locandina dell’evento (p.h. ufficio stampa)

«Dipende da molti fattori – commenta Fragomeni – ed è per questo che ancora non abbiamo annunciato il nome del mio avversario. Vorrei affrontare un argentino o un brasiliano, non so ancora se per il 24 giugno siano disponibili. In caso contrario, un peso massimo leggero europeo lo troviamo. Deve, comunque, essere un buon pugile perché voglio verificare quale livello, a 47 anni, posso raggiungere. Se sarò soddisfatto della mia prestazione, combatterò ancora in autunno».

Sci nautico, De Maria e Riva in rampa di lancio per il Mondiale

Difendere il titolo di campione del mondo nello slalom seated conquistato meno di due anni fa a Elk Grove (California): questo è l’imperativo di Pietro de Maria per i Campionati Mondiali di sci nautico disabili, programmati a Myuna Bay, in Australia, dal 27 al 30 aprile. Il 45enne di Mezzegra, paraplegico per un incidente dal’95, per prepararsi al meglio a Pasqua è volato nel paese australiano insieme alla nazionale, dove ci sarà anche il lecchese Uber Riva.

Pietro De Maria il 16 aprile è volato in Australia (p.h. J. Diamond)
Pietro De Maria il 16 aprile è volato in Australia (p.h. J. Diamond)

«Quest’anno i Mondiali arrivano in momento molto particolare della stagione per noi – sottolinea -, perché tendenzialmente le scorse stagioni iniziavamo a sciare a marzo. Quest’anno siamo stati fortunati, perché le buone condizioni ci hanno permesso di scendere prima in acqua, già a febbraio a Roma».

Pietro è il re dello slalom seated dal 2013: primo della classe alla rassegna intercontinentale di Milano, riconfermandosi due anni dopo negli Usa:

De Maria è il re dello slalom seated dal 2013 (p.h. Andrea Gilardi)
De Maria è il re dello slalom seated dal 2013 (p.h. Andrea Gilardi)

«La mia categoria è quella più difficile da sempre – prosegue –, perché è la più numerosa rispetto ai non vedenti e agli amputati ed è una bella lotta fino alle fine. Mi manca solo questo continente classificato come Asia-Oceania, perché in America ed Europa e Africa ho già trionfato: per questo voglio vincere e riconfermarmi ancora il migliore».

Il campione comasco sarà in gara solo nello slalom, anche se da diverso tempo sta preparando anche la specialità figure:

Il campione comasco nelle prossime gare proverà anche le figure (p.h. Andrea Gilardi)
Il campione comasco nelle prossime gare proverà anche le figure (p.h. Andrea Gilardi)

«Ci sto lavorando per cercare di stabilizzarmi su certi livelli più alti rispetto la media. Sono a corrente alternata, perché non sono ancora stabile. Spero di poter gareggiare il prima possibile».

Gareggerà in slalom, figure e salto, invece, Uber Riva. Il 37enne non vedente di Vercurgo nel 2015 conquistò tre medaglie d’argento:

Riva nel 2015 ha vinto l'argento nelle tre discipline (p.h. Andrea Gilardi)
Riva nel 2015 ha vinto l’argento nelle tre discipline (p.h. Andrea Gilardi)

«Ci stiamo allenando bene qui in Australia, con condizioni climatiche molto buone perché fa caldo – precisa il fuoriclasse lecchese -. La concorrenza è molto forte, ma non temo nessuno e non vedo l’ora di scendere in acqua per gareggiare e dare il massimo».

L'articolo uscito sulla Gazzetta dello Sport, Milano&Lombardia del 27 aprile 2017
L’articolo uscito sulla Gazzetta dello Sport, Milano & Lombardia del 27 aprile 2017

Photo Credits: Andrea Gilardi.

Live Results

Big6: Seamen Milano pronti a riscrivere la storia del football

Due indizi non fanno una prova, ma quasi. Per il terzo, si attende la prima sfida di Big6 contro i Berlino Rebels. Dopo i due Italian Super Bowl del biennio 2014-2015, e la finale persa in Champions League lo scorso anno, sabato 22 aprile (alle 15) tra le mura amiche dello Stadio Breda di Sesto San Giovanni i Seamen Milano debutteranno nell’Europa che conta, in cerca della definitiva consacrazione. Si riparte da qui, da una sfida che vale la supremazia continentale, che potrebbe regalare ai marinai un match point per qualificarsi alla finale di luglio dell’Eurobowl.

I Seamen sono pronti (p.h. Dario Fumagalli)
I Seamen sono pronti (p.h. Dario Fumagalli)

«Per noi è un onore e un privilegio giocare questa competizione – esordisce il direttore tecnico Paolo Mutti, ex head coach dei meneghini -. Qui militano le più prestigiose formazioni del vecchio continente. Noi siamo stati invitati per i risultati degli ultimi anni e onoreremo fino alla fine questo torneo».

I tedeschi sono un osso duro e Mutti lo sa bene:

La Big6 è la competizione più prestigiosa in Europa
La Big6 è la competizione più prestigiosa in Europa

«Giocano un football molto fisico e per batterli bisognerà dare il 110% sul campo. Non partiamo con i favori del pronostico, ma sono sicuro che se ci metteremo l’entusiasmo e la voglia, se le nostre linee d’attacco e difesa terranno, possiamo pensare di ottenere la posta in palio».

Il reparto arretrato sarà la chiave di svolta della sfida del Breda e di questo ne è convinto anche Flavio “Freccia” Piccinni, uno dei capitani della difesa:

Flavio Freccia crede nella difesa (p.h. Dario Fumagalli)
Flavio Freccia Piccinni crede nella difesa (p.h. Dario Fumagalli)

«Dai video che abbiamo visto – sottolinea il cornerback -, con il loro gioco tendono ad aggredire la linea difensiva. Il loro runningback americano è la sintesi di come impostano il gioco: forte, fisico imponente e giocate spettacolari. Sono qui dal 2012 e secondo me questa è la sfida più difficile di sempre che affrontiamo».

In prima linea ci saranno – oltre agli import Paul Morant, Reece Horn e Luke Zarhadkagli americani ingaggiati esclusivamente per la Big6: il linebacker Tyler Drake, il runningback Brock Jones e il cornerback Solomon St. Pierre:

L'americano Reece Horn (p.h. Dario Fumagalli)
L’americano Reece Horn (p.h. Dario Fumagalli)

«Li ho visti in allenamento e promettono scintille – prosegue -. Soprattutto Solomon ci darà una grossa mano indietro».

Dopo Berlino, il 6 maggio ci sarà la trasferta di Francoforte contro gli Universe. Passerà solo la prima del girone e per questo per il team blue navy saranno due finali:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 20 aprile 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 20 aprile 2017

«Dobbiamo cercare di sfruttare il fattore campo contro i Rebels, per poi giocarci il tutto per tutto. Sono due sfide sulla carta molto difficili perché il football americano in Germania è il migliore d’Europa».

La Big6, comunque andrà, sarà sempre una festa e per questo la cornice pre match sarà ricchissima di eventi. I cancelli del Breda apriranno alle 13 con la “Football Experience”, iniziativa riservata ai più piccoli dai 4 ai 15 anni. Prima dell’inizio della sfida (alle 15.00), si potrà assistere allo spettacolo della Marching Band Triuggio. Spettacolo che si ripeterà durante l’intervallo, insieme alle cheerladers.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits: immagine in evidenza Dario Fumagalli.