Kickboxing, Armen Petrosyan benedice la PetrosyanMania 3

In esclusiva abbiamo sentito Armen Petrosyan, campione mondiale della K1, sulla PetrosyanMania 3, oltre ad Oktagon e molto altro ancora…

Photo Credits: Wagner Mela Photography.

Un Robot per il Principe

Numeri, solo numeri. Ma portano con se la forza straordinaria di un fenomeno. Sabato 18 febbraio avrà luogo la diciassettesima manifestazione pugilistica al teatro Principe di Milano. Il cartellone comprende cinque incontri professionistici, dove nel main event, ci sarà una sfida tra due pesi supermedi molto quotati: l’imbattuto turco Avni Yildirim (14 vittorie e 0 sconfitte) che affronterà il bielorusso Aliaksandr Sushchyts (21-3-1) per il titolo internazionale silver WBC.

La locandina dell'evento (p.h. ufficio stampa PBE)
La locandina dell’evento (p.h. ufficio stampa PBE)

Yildirim è il numero 3 al mondo: il pugile turco vanta nove vittorie prima del limite ed ha superato ai punti il fuoriclasse giamaicano Glen Johnson (ex campione del mondo dei mediomassimi IBF e IBO). La sua potenza e la sua tecnica non si discutono.

Avni Yildirim è il numero tre al mondo (p.h. ufficio stampa PBE)
Avni Yildirim è il numero tre al mondo (p.h. ufficio stampa PBE)

«Riuscire a proporlo qui a Milano per noi è un gran risultato – esordisce il presidente della Pbe Alessandro Cherchi -. Restiamo sempre dell’idea di far crescere i giovani del territorio lombardo facendoli combattere spesso, ma ogni tanto vogliamo offrire al nostro pubblico anche fuoriclasse stranieri. Sono sicuro che il main event soddisferà gli appassionati che riempiono sempre il teatro».

Il boxer turco è soprannominato “Mr. Robot” dai suoi tifosi e un episodio avvenuto a gennaio alla 5th Street Gym di Miami Beach fa capire il valore di Yildirim:

I tifosi lo chiamano "Mr. Robot" (p.h. profilo fb Avni Yildirim)
I tifosi lo chiamano “Mr. Robot” (p.h. profilo fb Avni Yildirim)

«Mentre faceva sparring con il campione del mondo dei supermedi IBF James DeGale, Avni ha centrato DeGale con un montante destro facendogli saltare parecchi denti. Da quel momento, i frequentatori della 5th Street Gym lo hanno soprannominato “il dentista”» racconta Cherchi.

La sfida tra Avni Yildirim e Aliaksandr Sushchyts sarà trasmessa in diretta da una rete televisiva turca ed una polacca. Tra l’altro, Yildirim ha iniziato come peso mediomassimo e in questa categoria ha battuto il fuoriclasse giamaicano Glen Johnson, a Miami (Florida, USA), il 15 agosto 2015. Negli altri quattro combattimenti, saliranno sul ring alcuni pugili ben noti al pubblico milanese: il peso welter Maxim Prodan (8-0), il peso medio Tomas Berulashvili (3-2), il peso superwelter Nicholas Esposito (1-0) e il peso medio Samuel Nmomah (1-0). Il più atteso sarà Maxim Prodan, ormai diventato un beniamino per il pubblico del teatro Principe: l’ucraino vanta cinque incontri nel 2015 e tre nel 2016 nella bomboniera di viale Bligny 52, dove ha ottenendo tutte le vittorie prima del limite. Quando ha atterrato il suo ultimo avversario, Nerdin Fejzovic lo scorso 16 dicembre, un boato ha accolto la sua vittoria. Prodan più volte ha spiegato la sua tattica:

Maxim Prodan è alla ricerca della nona vittoria (ph Fabio Bozzani)
Maxim Prodan è alla ricerca della nona vittoria (ph Fabio Bozzani)

«Mi alleno per disputare tutte le riprese previste, non cerco il knock out, ma se il mio avversario mi lascia uno spiraglio, lo stendo».

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 15 febbraio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 15 febbraio 2017

Sabato 18 febbraio Maxim Prodan cercherà la nona vittoria consecutiva contro Petar Peric (4-1) sulle sei riprese. La serata inizierà dalle 19.00. Diretta su Fight Network Italia, canale 804 della piattaforma Sky, alle 22.00 con il commento di Mario Mattioli.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits immagine in evidenza: profilo personaggio Fb Avni Yildirim

Kickboxing: Giorgio Petrosyan è pronto per il Titolo Mondiale W5

Alla vigilia del match di Mosca nel galà “W 5 Grand Prix Kitek 2017” del 18 febbraio abbiamo sentito il campione Giorgio Petrosyan sul suo avversario Artem Pashporin. Inoltre con “The Doctor” abbiamo parlato di Oktagon Torino e molto altro ancora

 

Puntata n.3 di Be.Pi Water Club con l’azzurra Giulia Gorlero

Cari amici pallanuotisti e del mondo acquatico venerdì 10 febbraio torniamo con la puntata numero 3 di Be.Pi Water Club.

In esclusiva ci sarà il collegamento telefonico con Giulia Gorlero.

In esclusiva Giulia Gorlero (p.h. Paolo Ravizza)
In esclusiva Giulia Gorlero (p.h. Paolo Ravizza)

La saracinesca del setterosa ha vinto l’argento a Rio 2016.

Inoltre in studio ci saranno Corrado ColomboAlessandro Violini del Varese Olona Nuoto, formazione che milita in serie B.

Vi aspettiamo in diretta dalle 15 su Be.Pi Sport.

La seconda puntata di Be.Pi Water Club.

Photo CreditsSimone Ravizza

Wakeboard, Giorgia Gregorio è di nuovo la regina d’Europa

Gli indizi non mentono mai. Giorgia Gregorio, a soli 19 anni, ha le stigmate della predestinata. Nel 2009, con soli 12 anni, conquista il titolo di campionessa del mondo Girls. Giorgia si ripeterà ancora nel 2011 e nel 2013. Inoltre nel 2012, a 15 anni, e nel 2013, a 16 anni, ottiene il bronzo ai Campionati di Europa e Africa gareggiando nella Open, mentre lo scorso anno a Coleraine, in Irlanda, sale sugli scudi sempre nella categoria Open dei Campionati di Europa e Africa. Ma il 2016 non termina così, Giorgia non si accontenta, e conquista la prima posizione nella SuperFinal del Tour Europeo e conclude l’annata con il secondo posto alla Coppa del Mondo di Linyi, Cina, battuta solamente dall’australiana Amber Wing. A corollario di questa straordinaria ed intensa carriera (ma seppur breve) la fuoriclasse di Lezzeno è stata eletta, dal congresso Internazionale di Europa e Africa, per la terza volta come “Atleta dell’Anno” tra le donne della disciplina wakeboard, uno sport acquatico che nasce dalla «fusione» dello sci nautico e dello snowboard.

Gregorio il 2016 ha regalato grandi emozioni e soddisfazioni: lo considera la stagione migliore?

Giorgia Gregorio per la terza volta è stata eletta la migliore d'Europa (p.h. Des Burke Kennedy)
Giorgia Gregorio per la terza volta è stata eletta la migliore d’Europa (p.h. Des Burke Kennedy)

«Lo scorso anno è stata una delle mie miglior stagioni di sempre, che porterò sempre nel cuore, ma non la ritengo la migliore di sempre. Sono comunque contenta dei risultati e non vedo l’ora che riprendano le gare».

Il 2017 si annuncia molto intenso perché ci saranno i campionati Europei, il Mondiale, oltre alla Coppa del Mondo: si sente pronta?

Nel 2015 l'Italia ha vinto per la prima volta il Mondiale (foto di Simona Valerio)
Nel 2015 l’Italia ha vinto per la prima volta il Mondiale (foto di Simona Valerio)

«Sarà una stagione molto dura e difficile, ma sono pronta a tutto. Dalle vacanze natalizie, passate in Australia, ho ripreso a girare. Mi ero fatta male alla caviglia sinistra in Coppa del Mondo e per quello sono rimasta ferma. Adesso le sensazioni sono molto positive e sto consolidando la mia run. Tra poco partirò di nuovo per l’Australia dove parteciperò a due gare».

Quando ha iniziato a fare wakeboard?

Giorgia Gregorio è pronta per la Coppa del Mondo in Cina (Andrea Gilardi)
Giorgia Gregorio ha iniziato a 5 anni (p.h. Andrea Gilardi)

«Fin da piccola, da quando avevo 5 anni. Mio zio Piero ha una scuola e quindi per me è stato abbastanza naturale voler provare. Mi sono appassionata fin da subito e da lì ho continuato».

Lei ha girato in tutto il mondo: che differenze nota tra l’Australia, Stati Uniti e il Lago di Como dove lei e gli altri ragazzi della nazionale vi allenate?

Giorgia Gregorio, oro nelle "Open Women" (p.h. Andrea Gilardi)
Negli Usa e in Australia è più facile girare (p.h. Andrea Gilardi)

«Innanzitutto cambiano le condizioni: in Australia e negli Usa spesso si gareggia nei fiumi, che sono calmi e piatti, mentre il Lago di Como è più “movimentato”. Inoltre in questi paesi il wakeboard è più conosciuto ed accessibile e per questo ha dei costi minori. In questi ultimi anni in Italia le cose, piano piano, stanno cambiando, ma siamo ancora indietro. Infine lì fa più caldo e puoi girare tutto l’anno, mentre da noi solo da marzo ad ottobre».

Fino a quando gareggerà?

«Finché mi divertirò, ma per adesso preferisco non penrarci perché è ancora presto…».

Photo Credits: Andrea Gilardi

Puntata n.2 di Be.Pi Water Club In esclusiva Alessandro Bovo

Cari amici pallanuotisti e del mondo acquatico, dopo l’ottimo esordio di venerdì 27 gennaio, torniamo con la puntata numero 2 di Be.Pi Water Club venerdì 3 febbraio alle 15.

Alessandro Bovo, coach dell'An Brescia, parteciperà alla puntata numero 2 di Be.Pi Water Club
Alessandro Bovo, coach dell’An Brescia, parteciperà telefonicamente alla puntata numero 2 di Be.Pi Water Club (p.h. Edoardo Periotti)

Inoltre in studio insieme a Lorenzo Pardini ci saranno Fabrizio Salonia, allenatore della Busto Pallanuoto, e il suo vice Alessio Gagliardi.

Fabrizio Salonia da quest'anno allena Busto (p.h. ufficio stampa)
Fabrizio Salonia da quest’anno allena Busto (p.h. ufficio stampa)

Vi aspettiamo in diretta dalle 15 su Be.Pi Sport.

La prima puntata di Be.Pi Water Club

Photo Credits: Edoardo Periotti

 

Be. Pi Water Club

Finalmente ci siamo amici pallanuotisti e del mondo acquatico: venerdì 27 gennaio alle 16 ci sarà la prima puntata di Be. Pi Water Club sulla piattaforma Be. Pi Sport di Piero Bene. Uno spazio dedicato a 360° al mondo della pallanuoto con resoconti, immagini, video dei campionati di serie A1, A2, B e C maschili e femminili condotto da Lorenzo Pardini. Inoltre in studio ci saranno interviste ed approfondimenti con gli ospiti in studio.

Be.Pi Water Club
Be.Pi Water Club

Venerdì 27 gennaio in studio avremo in esclusiva i giocatori della Bpm Sport Management, Valentino Gallo e Fabio Viola. Che dire? Vi aspettiamo…

Valentino Gallo, argento a Londra 2012 e bronzo a Rio 2016 (p.h. Brunorosafoto
Valentino Gallo, argento a Londra 2012 e bronzo a Rio 2016 (p.h. Brunorosafoto)

 

Nc Milano, Federica Cordaro: «Sala serve un’olimpionica…»

In esclusiva abbiamo sentito Federica Cordaro, capitano del Nc Milano, che parla della sua precedente esperienza in Liguria con Recco e Rapallo e lancia un appello al sindaco Sala in tema di piscine.

 

Photo Credits: Simone Ravizza

 

Ritorna la Nc Milano, coach Diblasio: «Cresciamo ancora»

Due indizi non fanno una prova, ma quasi. Per il terzo, invece, si attende la ripresa del campionato di pallanuoto femminile di serie A1. Nel 2017 la Nc Milano vuole confermare la massima serie e il setterosa milanese è già sulla buona strada: nel torneo, fermo da fine novembre e che riprenderà sabato 21 gennaio, la squadra della Madonnina è sesta in classifica e con la salvezza (al momento) in tasca. Inoltre le ragazze del tecnico Fabrizio Diblasio l’8 gennaio scorso si sono qualificate per il secondo turno di Coppa Italia, in programma il prossimo 17 e 18 febbraio con sede e girone da definire:

Nc Milano crede nella alvezza (p.h. Simona Ravizza)
Nc Milano crede nella alvezza (p.h. Simona Ravizza)

«Dopo un inizio di campionato in salita e difficile – esordisce l’allenatore Fabrizio Diblasio -, partita dopo partita ci siamo ripresi. Non abbiamo ancora vinto nulla, ma siamo più consapevoli e coscienti del nostro valore».

E’ la prima volta nella storia che Milano ha una sua formazione che milita nel pantheon della pallanuoto italiana femminile:

«Abbiamo inseguito a lungo la promozione sul campo» ricorda Diblasio. Il primo successo dell’anno contro Pescara (5-4) è stato determinante: «Ci siamo tolti un peso!» commenta emozionato.

Da lì in poi il team meneghino si è distinto anche con i pareggi in trasferta contro la «corazzata» Bogliasco Bene o l’ostico Cosenza. Proprio da qui vuole ripartire la squadra originaria di Rozzano, comune nell’ hinterland di Milano sud, nella sfida casalinga della Saini di sabato 21 gennaio (dalle 15) contro il Rapallo Pallanuoto valida per la settima giornata:

«Li abbiamo già affrontato nel primo turno di Coppa Italia, ma questa volta sarà diverso – ammonisce Diblasio -. Da parte nostra, in questa seconda parte di stagione dovremo assolutamente migliorare sul rendimento in fase offensiva visto che non segniamo tanto».

Un incidente di percorso, invece, il mancato accesso alle final eight di Unipol Cup:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 17 gennaio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 17 gennaio 2017

«Abbiamo sbagliato certi meccanismi, ma è un’esperienza che ci è servita per crescere» conclude.

CLASSIFICA: Waterpolo Messina 16; Plebiscito Padova 15; l’Ekipe Orizzonte 14; Sis Roma 13; Bogliasco Bene 11; Nc Milano 5; Cosenza e Rapallo Pallanuoto 4; Bologna 3 e Pescara Nuoto e Pallanuoto 0.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits: Simone Ravizza

Pugilato, Fragomeni riparte da The Night of Kick and Punch

Calci, pugni, ginocchiate, acrobazie, adrenalina, agonismo e tanto spettacolo. Sembra tanto, eppure ancora non basta per spiegare ciò che sarà la sesta edizione di “The Night of Kick and Punch” – organizzata da Angelo Valente – che sabato 14 gennaio infiammerà il Teatro della Luna di Assago, alle porte di Milano. Sul ring meneghino ci sarà lo spettacolo del pugilato e kickboxing: saliranno sul ring l’ex campione del mondo dei pesi massimi leggeri WBC Giacobbe Fragomeni (33 vinti, 5 persi e 2 pareggiati) e molti altri fuoriclasse della kickboxing che combatteranno con le regole dello stile K-1 (calci, pugni e ginocchiate). Dopo oltre un anno di inattività, dopo ha vinto “l’Isola dei Famosi”, Giacobbe rimette i guantoni:

Nonostante i 47 anni, Giacobbe è pronto ancora a combattere (p.h. profilo personale Fb)
Nonostante i 47 anni, Giacobbe è pronto ancora a combattere (p.h. profilo personale Fb)

«Torno perché avevo lasciato male questo mondo – commenta -. Quando persi il titolo Europeo nell’ottobre 2014, lo feci in una situazione particolare. Voglio dimostrare di essere ancora in forma. Non lo faccio per soldi, ma per me stesso. Ad agosto ho compiuto 47 anni, ho una moglie e due figli, e se al Teatro della Luna mi convincerò di essere ancora competitivo sosterrò altri tre o quattro incontri nel breve periodo».

L’avversario dell’ex campione del mondo dei pesi massimi leggeri Wbc sarà il trentaseienne ungherese Tamas Polster sulla distanza delle sei riprese. Professionista da nove anni e mezzo, soprannominato “Psyco”, Tamas Polster ha sostenuto 31 combattimenti: 21 vinti (12 per knock out), 9 persi e 1 pareggiato:

«Voglio un avversario di livello perché voglio vedere come risponderò. Ho svolto tutta la preparazione a Torre Annunziata, in Campana, con il storico maestro Biagio Zurlo. Mi sento bene e voglio dimostralo».

Tra gli incontri di cartello la campionessa d’Europa dei pesi welter (tra i 62 e i 66 kg) Cristina Caruso combatterà contro Erica Montalbini sulla distanza delle 3 riprese da 2 minuti ciascuna. Cristina ha vinto il titolo europeo della WakoPro nello stile full-contact (solo pugni e calci al di sopra della cintola), ma il combattimento al Teatro della Luna sarà con le regole dello stile K-1. Inoltre, il pubblico potrà il peso mediomassimo Angelo Mirno – vecchia conoscenza del Teatro Principe – che affronterà Emanuele Lulaj sulla distanza delle 3 riprese da 3 minuti ciascuna.

Luca Cecchetti è una vecchia conoscenza del Teatro Principe (p.h. ufficio stampa)
Luca Cecchetti è una vecchia conoscenza del Teatro Principe (p.h. ufficio stampa)

Anche il peso piuma Luca Cecchetti si è esibito sul ring di Viale Bligny 52: il milanese affronterà Filippo Piantanida sulla distanza delle 3 riprese da 3 minuti ciascuna. Inoltre Valente offrirà al pubblico un torneo di kickboxing riservato ai pesi leggeri: il torneo “Kick and Punch”.

Il poster dell'evento (p.h. ufficio stampa)
Il poster dell’evento (p.h. ufficio stampa)

Manuel Alberti, Jessy Rose, Alex Avogadro e Petru Dinca si sfideranno sulla distanza delle 3 riprese da 3 minuti ciascuna con le regole dello stile K-1. Nella finale, in caso di pareggio, si disputerà anche il quarto round. La manifestazione inizierà alle 19.00, gli incontri più importanti dalle 20.00. Per prenotare i biglietti o avere ulteriori informazioni, scrivere a kickandpunch.bonandi@gmail.com

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 13 gennaio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 13 gennaio 2017