Swimmers for Charity dall'Isola del Giglio ad Olbia

La sfida di Walter e i Dolphins «Sul Tirreno per solidarietà»

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Walter D'Angelo ha già compiuto imprese come l’attraversamento della Manica in staffetta nel 2011 (in 12 ore e 39 minuti)
Walter D’Angelo ha già compiuto imprese come l’attraversamento della Manica in staffetta nel 2011 (in 12 ore e 39 minuti)

Centodieci miglia in tre giorni e tre notti sfidando le acque del Mar Tirreno. E’ la prossima avventura che attende al varco Walter D’Angelo, classe’62, maestro di salvamento di Pieve Emanuele, insieme al suo team, l’Italian Dolphins. Walter non è nuovo a imprese di questo genere. Prima l’attraversamento della Manica, in staffetta, nel 2011. Il tutto in 12 ore e 39 minuti; poi lo Stretto di Messina, per ben 6 volte consecutive in solitaria, nel 2013 ( 7 ore e 30 minuti).

Adesso lo attende l’ultima grande sfida: il prossimo 30 agosto, con la staffetta «Swimmers For Charity» partirà dall’Isola del Giglio, meteo permettendo, per arrivare direttamente al porto di Olbia (traversata nell’immagine in evidenza).

D’Angelo che cosa la spinge a fare questa traversata?

«Lo faccio per passione e sfidare i miei limiti, oltre alla beneficenza: questa gara ha l’intento di promuovere una raccolta fondi che sarà a favore della Croce Rossa Italiana; in particolare il Centro Sturla della Croce Rossa di Genova che ospita attualmente 42 piccoli pazienti emato-oncologici seguiti in day hospital al Gaslini di Genova con i lori genitori. Questi bambini sono in attesa di trapianto e di donatore. Il centro Sturla aiuta tutte le famiglie di questi bimbi che hanno poche risorse economiche e che avrebbero difficoltà a stare vicino ai propri figli».

L’idea come è nata?

«Dopo la Manica, nel 2011, avevo in mente un’altra avventura. Il naufragio della Concordia nel 2012 ha riacceso in Clemente l’idea di una traversata e così tutti insieme abbiamo deciso di partire dal Giglio per ricordare le vittime di questa terribile tragedia».

Come si svolgerà la traversata?

«Nuoteremo per turni di due ore. Nelle restanti sei ore di pausa avrò tempo per mangiare o riposarmi un po’. Spero solo che le condizioni del mare siano buone perché soffro il mal di mare in barca. Quando ho attraversato la Manica non ho avuto un bel ricordo perché sono stato molto male. L’impresa dovrebbe durare in totale 60 ore. Non siamo supereroi e contro la natura c’è poco da fare: in acqua siamo come ramoscelli in balia delle onde, ma, nonostante questo, mi sento pronto e non aspetto altro, perché le sfide sono il mio pane quotidiano».

Come si è preparato per affrontare il Mar Tirreno?

«Dovendo nuotare per lunghi tratti, in piscina ho macinato molti chilometri per cercare di abituarmi ai ritmi che dovrò seguire. Inoltre, nel mese di agosto, ho nuotato sul Lago di Como per riprendere confidenza con il nuoto di fondo».

Che tipo di alimentazione seguirà?

«L’ideale sarebbe mangiare carboidrati. Per esempio un piatto di pasta o riso, in modo da assimilare subito le energie necessarie per affrontare un evento sportivo. In più, cercherò di prendere integratori e sali minerali sperando che non ci sia il mare mosso. Soffro il mal di mare e mangiare diventerebbe un’impresa».

Prossime sfide?

«Non mi sento per nulla vecchio e nei prossimi anni, infatti, punto a rifare la Manica, andata e ritorno in staffetta. Nessun gruppo italiano ha ancora tentato quest’avventura e l’opportunità di stabilire un nuovo record mi affascina molto».

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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