Gli "Italian Dolphins" al termine della traversata

Dal Giglio alla Sardegna, Dolphins da record

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Walter D'Angelo ha già compiuto imprese come l’attraversamento della Manica in staffetta nel 2011 (in 12 ore e 39 minuti)
Walter D’Angelo ha già compiuto imprese come l’attraversamento della Manica in staffetta nel 2011 (in 12 ore e 39 minuti)

Niente li ha fermati: cento dieci miglia in mare aperto (180 km), le correnti freddi e nemmeno le meduse. Walter D’angelo, 44 anni, maestro di salvamento di Pieve Emanuele, insieme al suo team, l’Italian Dolphins, ha portato a termine la traversata del mar Tirreno. I quattro delfini della Milano Nuoto Master sono partiti domenica scorsa dalla splendida cornice dell’isola del Giglio, dalla punta più a sud di Capel Rosso, e dopo due giorni e due notti consecutivi, dove si sono dati il cambio ogni due ore, sono arrivati presso la spiaggia Spalmatore dell’Isola de La Maddalena (Sardegna).

D’Angelo, si può dire che la traversata è andata bene?

«Direi di si. Ci abbiamo messo ben 48 ore e 30 minuti: un ottimo tempo perché nei programmi iniziali pensavamo di arrivare sul tardo pomeriggio, sera. Abbiamo risparmiato ben 9 ore di viaggio. In totale, nei due giorni del percorso, ho nuotato per 13 ore. Inoltre siamo felicissimi perchè abbiamo stabilito un nuovo record mondiale, essendo i primi nuotatori che hanno attraversato il Tirreno dall’Isola del Giglio alla Maddalena».

Ci sono stati problemi durante la vostra avventura?

«Abbiamo avuto diversi inconvenienti. Il problema principale è stata la disidratazione. Tutti e quattro ne abbiamo sofferto e per questo il dottore, Marcello Ciancetti, è dovuto intervenire. Ci ha somministrato dei sali minerali da prendere, oltre ad alcune indicazioni precise da seguire. Prima di nuotare, e dopo, mangiavo del riso, oltre al tonno e la frutta. Inoltre ho faticato a dormire. Nonostante il mare fosse piatto e tranquillo, non sempre ho dormito bene. Infine in acqua le meduse non ci hanno agevolato, e, soprattutto di notte, ne ho preso qualcuna».

La vostra traversata, denominata anche «Swimmers for charity», aveva un fine sociale perché voleva raccogliere fondi per i 42 bambini malati in attesa del trapianto all’ospedale Gaslini di Genova. Siete riusciti nel vostro intento?

«A fine mese faremo tappa nel capoluogo ligure per portare loro i fondi raccolti. Solo allora potremo dire di aver portato a termine la nostra impresa».

Prossime sfide?

«Non mi sento per nulla vecchio e nei prossimi anni, infatti, punto a rifare la Manica andata e ritorno in staffetta. Nessun gruppo italiano ha ancora tentato quest’avventura e l’opportunità di stabilire un nuovo record mi affascina molto. A livello individuale, invece, voglio fare lo Stretto di Messina per sette volte in solitaria. Mi sono fermato a sei volte nel 2013 e sono ancora pronto a migliorarmi».

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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