Il calendario delle Rane Rosa

CERTEZZE E SORPRESE PER LE LARIANE NEL TORNEO DI SERIE A2 (GIRONE NORD)

Partiamo da un fatto: i valori sulla carta non vanno mai troppo presi alla lettera. Dopo il sorteggio dei calendari di pallanuoto seria A2 femminile, infatti, in casa Como Nuoto traspare un certo ottimismo, anche se il tecnico Stefano “Tete” Pozzi non si fida:

«Le sensazioni sono molto positive – esordisce –, ma è troppo presto per fare un commento sul nostro calendario. Da adesso e fino all’inizio del campionato, infatti, mancano ancora più di due mesi».

La squadra del Como Nuoto
La squadra del Como Nuoto

Il 24 gennaio le lariane debutteranno in casa contro la Canottieri Milano, mentre la settimana successiva in casa della Promogest Cagliari (entrambe ripescate quest’anno). Dalla terza giornata, invece, si fa in salita con la sfida casalinga contro la corazzata Florentia:

«Come già sottolineato – prosegue Tete – sulla carta la Canottieri Milano e Cagliari sono inferiori rispetto a noi, ma tutto è ancora aperto. Il mercato è ancora in corso e tutte le squadre possono rafforzarsi fino all’ultimo. Discorso diverso per la Florentia. Ha fatto una campagna acquisti molto importante e penso, che insieme al Nc Milano, saranno le due formazioni da tener d’occhio. Subito dopo, come valori, penso che ci siamo noi e le altre».

Il nuovo portiere Matilde Risso
Il nuovo portiere Matilde Risso

Il coach parla degli obiettivi stagionali per il campionato di serie A2, girone Nord:

«Florentia e Nc Milano hanno qualcosa in più sulla carta – conclude -. Se i valori rimangono gli stessi dello scorso anno, noi dovremo lottare per il terzo posto, valido per i playoff. Spero che i pronostici non verranno rispettati e che noi ci ritroveremo in lizza per il secondo o primo posto. Sarei bugiardo a dire che pensiamo solo a salvarci. Due anni fa, infatti, abbiamo perso la finale promozione per l’A1 e sono convinto che questo gruppo ha le qualità e la forza per ambire ancora a questo traguardo».

Il tecnico "Tete" mentre catechizza le sue ragazze
Il tecnico “Tete” mentre catechizza le sue ragazze

Infine l’allenatore parla delle nuova arrivate: Matilde Risso, Gaia Lanzoni e Camilla Sgrò:

«Si stanno inserendo molto bene nel gruppo – conclude soddisfatto Tete -. Hanno tante qualità, e voglia di giocare, e sono un valore aggiunto per tutta la rosa. Il nostro mercato è chiuso e non faremo altri acquisti. Ritengo di avere un gruppo molto giovane, e di qualità, e sono ottimista».

La rinascita nel nuoto master

Non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco, nella vita, così come nello sport. 

A Extreme People 2.0 N. 106 (in onda su Rete55, canale 16 del digitale terrestre) abbiamo parlato di nuoto master insieme al campione italiano negli 800 stile libero master 30 Giovanni Brazzale.

Non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco…

Il sogno di Annalisa

Una vita al servizio degli altri: poche, e semplici, parole per descrivere la quotidianità di Annalisa Fioretti.

La 38enne di Carugate, sul campo medico specializzato in malattie dell’apparato respiratorio, nel tempo libero da anni segue la sua passione per la montagna. L’alpinista milanese, infatti, nella primavera del 2015 era sul campo base del Lhotse-Everest quando si è verificato il terrificante sisma che ha messo in ginocchio il Nepal.

Annalisa durante una medicazione
Annalisa durante una medicazione

Dopo il terribile terremoto, Annalisa ha soccorso decine di alpinisti feriti al campo base. Inoltre ha visitato e curato oltre mille persone residenti nei villaggi come testimonia anche il suo ultimo viaggio di ottobre. Per questo la dottoressa di Carugate a metà novembre è stata premiata con il premio Meroni, nella categoria solidarietà, riconoscimento destinato ai benemeriti nella montagna.

«Un grande onore – commenta entusiasta – essere ritenuta un esempio. Sono felice che con le mie azioni ho messo in luce l’emergenza che sta vivendo il Nepal, ma ancora c’è molto da fare».

Annalisa durante una spedizione
Annalisa durante una scalata

Annalisa, madre di Gioele e Lara, ha preso a cuore la situazione drammatica del paese asiatico, che dopo il dramma del terremoto, è in ginocchio per via dell’embargo indiano.

Il libro "Oltre"
Il libro “Oltre”

Per questo motivo, oltre a raccogliere fondi e promuovere il suo libro-reportage “Oltre”, Annalisa sta dando vita ad un altro progetto, “Torvagando”, ideato insieme al compagno di avventure Gianpietro Todesco. L’obiettivo è di raccogliere fondi scalando le 20 torri naturali più belle ed estetiche d’Europa (con finale a sorpresa in Pakistan), per poi destinare i soldi raccolti alla costruzione di una scuola a Kathmandu. La formazione culturale di questi 20 orfani (o ragazzini/e nella povertà estrema) durerà 7 anni: dagli 11 ai 18 anni di età, con alloggio in una casa-famiglia e un costo complessivo di circa 14.500 euro per ogni percorso scolastico:

«E’ una sfida molto ostica – prosegue -. L’obiettivo è di tenere sempre alta l’attenzione, durante le scalate, per continuare a dare visibilità a questo mio progetto».

Annalisa in tenda
Annalisa in tenda

Annalisa non è mai ferma, così come i premi in arrivo, il Panathlon a dicembre e la prestigiosa candidatura all’Ambrogino d’oro 2015.

Le precedenti interviste sul “Il Giorno”.

  1. In partenza per Lhotse
  2. Dopo il terremoto sul Himalaya