Erika Novarria e Malù Marenghi (p.h. Ufficio Stampa PBE)

«La boxe mi ha salvato»

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Erika Novarria: «Ho perso una gamba dopo un brutto incidente, ma ora voglio ripartire».

 

Torna la grande boxe al Teatro Principe sabato 20 febbraio, dalle 19, con un ricco menu: due combattimenti professionistici, dodici incontri dilettantistici e un’esibizione costituiscono il programma offerto dalla Principe Boxing Events, dalla Opi Gym e dalla palestra Testudo.

«Lo scopo di questa manifestazione è dare al pubblico la possibilità di vedere in azione pugili del territorio e consentire a questi ultimi di fare esperienza» spiega il presidente della PBE Alessandro Cherchi.

Nel clou i pesi welter Lilian Vataman e Davide Calì si sfideranno sulla distanza delle sei riprese, ma rubare la scena nella bomboniera di viale Bligny sarà l’esibizione sulle tre distanze di Erika Novarria e Malù Marenzi.

Erika Novarria
Erika Novarria

Cosa rende unico questo combattimento? Lo spiega sempre Alessandro Cherchi:

«Erika ha una protesi alla gamba destra e la boxe fa parte della terapia di riabilitazione. Lei dimostra che la boxe non c’entra nulla con la violenza: è uno sport utile a tutti per raggiungere e mantenere la forma fisica e per acquisire fiducia nei propri mezzi. Ho creato l’hashtag #senzabarriereboxing proprio per Erika».

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 19 febbraio 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 19 febbraio 2016

La storia della milanese è un esempio di come lo sport aiuti chi ha subito un evento traumatico a recuperare la fiducia in se stesso:

«Mi hanno amputato la parte inferiore della gamba destra dopo un incidente motociclistico nell’ottobre 2009 – evidenzia –. Sono stata operata, mi hanno installato la protesi ed ho iniziato la terapia riabilitativa. Avendo sempre fatto sport, ho chiesto ai medici se fosse possibile inserire un’attività sportiva nella terapia e loro mi hanno dato l’ok. Mi sono sempre piaciuti gli sport da combattimento. Prima dell’incidente praticavo kick boxing. Ho continuato per diversi mesi a tirare pugni, poi ho smesso perché sono stata nuovamente operata. Dopo l’ultima operazione, che risale all’estate 2013, mi sono fermata per due anni. Ho voluto riprendere perché il pugilato mi mancava».

Il presidente Cherchi durante un combattimento (p.h. Renata Romagnoli)
Il presidente Cherchi durante un combattimento (p.h. Renata Romagnoli)

La serata del Principe sarà speciale anche per Lilian Vataman. Il peso welter ucraino debutterà fra i professionisti contro Davide Calì.

«Lilian è un ottimo elemento – conclude Cherchi – ed è per questo che per il suo debutto abbiamo scelto un avversario più esperto come Calì, cha ha già sostenuto sette incontri. Lilian ha 22 anni e si allena da circa un anno alla Opi Gym. Gli abbiamo fatto fare sparring con Michele Di Rocco e Renato De Donato per consentirgli di imparare dai migliori. Alla Opi Gym sia i dilettanti che gli amatori hanno l’opportunità di allenarsi con affermati professionisti come avviene nelle palestre americane. E’ questo che volevo sin dall’inizio».

Lilian Vataman (p.h. ufficio stampa PBE)
Lilian Vataman (p.h. ufficio stampa PBE)

Photo Credits: Ufficio Stampa PBE

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lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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