Marathon 4A

«Il Sahara ti segna per sempre»

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Deserto africano, quaranta gradi all’ombra: di giorno corrono, la notte dormono in mezzo alle vipere cornute e agli scorpioni e patiscono gli stenti della fame e della sete. Pazzi scriteriati? No sono i partecipanti della “Marathon des Sables”.

La Marathon des Sables festeggia il festeggia il trentunesimo anniversario
La Marathon des Sables festeggia il festeggia il trentunesimo anniversario (p.h. ufficio stampa Mds)

«Quando vai nel Sahara non riesci più farne a meno – confessa Paolo Zubani, organizzatore della corsa per l’Italia -. Ti entra nel cuore e ne resti innamorato».

Paolo è rimasto innamorato del Sahara (p.h. ufficio stampa Mds)
Paolo è rimasto innamorato del Sahara (p.h. ufficio stampa Mds)

Il 63enne milanese, infatti, dopo la sua prima volta nel 1989, non ha più smesso di gareggiare:

«Fu un trauma – ricorda -. Sono andato quasi allo sbaraglio. Ho sbagliato a fare lo zaino. Il mio pesava 13 kg ed era pieno di cose inutili. Gli alimenti che avevo portato non andavano bene e per tutta la gara non ho mangiato quasi nulla. Sono andato avanti per una settimana senza cibo. Inoltre alla fine della gara sono arrivato con le ginocchia infiammate. Penso di essermi anche lesionato due menischi, perchè gli anni successivi mi sono dovuto operare. Nonostante tutto quello che ho patito, sono rimasto affascinato, e infatti ho continuato a partecipare».

Quest'anno la gara sarà lunga 257 km (p.h. ufficio stampa Mds)
Quest’anno la gara sarà lunga 257 km (p.h. ufficio stampa Mds)

Quest’anno per Paolo sarà la ventottesima edizione consecutiva (la corsa festeggia il trentunesimo anniversario) e oltre a lui ci saranno ben altri 8 lombardi su un totale di 33 italiani che partiranno il prossimo 7 aprile dalla Malpensa.

La Mds è in completa autonomia alimentare (p.h. ufficio stampa Mds)
La Mds è in completa autonomia alimentare (p.h. ufficio stampa Mds)

La maratona, ad oggi, conta più di 1150 partenti che dovranno percorrere in sei tappe (dal 10 al 16 aprile) ben 257 chilometri nel deserto sub marocchino tra Erfoud e Zagora in completa autonomia alimentare.

Il segreto è avere il giusto zaino (p.h. ufficio stampa Mds)
Il segreto è avere il giusto zaino (p.h. ufficio stampa Mds)

«Il segreto per andare bene è lo zaino – conclude Paolo -. Ho visto atleti fortissimi perdere perché avevano troppo peso. Bisogna stare tra i 6,5 e i 15kg, anche se l’ideale sarebbe portarsi 7 kg . Bisogna avere lo stretto necessario come il materiale per sopravvivere, bussola e gli alimenti».

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 6 aprile 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 6 aprile 2016

E all’arrivo di ogni tappa inizia una nuova sfida perché i concorrenti dovranno cucinarsi il cibo che si portano appresso.

Photo Credits: ufficio stampa Marathon des Sables

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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