A Milano brillano le stelle

AL HARBOUR LA DECIMA EDIZIONE DELLA SWIMMING CUP

Sembra ieri ma sono già passati 10 anni da quando il grande nuoto azzurro e mondiale ha varcato le porte dell’Harbour Club, a due passi da San Siro, per l’Aspria Swimming Cup-trofeo Bpm. Ormai è diventato una certezza nel calendario estivo prima dei grandi appuntamenti internazionali.  In notturna, le gare infatti prenderanno il via dalle 19 di martedì 28 giugno, l’appuntamento meneghino rappresenta uno snodo cruciale per i nuotatori che finalizzano la stagione in vista di Rio 2016.

Federica Pellegrini sarà una delle stelle della Swimming Cup (p.h. profilo fb ufficiale)
Federica Pellegrini sarà una delle stelle della Swimming Cup (p.h. profilo fb ufficiale)

Una diversa passerella, nella quale sfilano le stelle straniere e locali. Su tutti ci sarà Federica Pellegrini, campionessa del mondo e record olimpico sui 200 e 400 sl, numero uno nei 200 stile libero continentali grazie all’oro agli Europei di Londra 2016 e prossima portabandiera della delegazione Azzurra a Rio 2016. Oltre alla fuoriclasse di Spinea, a Milano ci sarà anche il fidanzato Filippo Magnini, ex campione del mondo sulla distanza dei 100 stile libero e fresco argento agli Europei.

Pellegrini e Magnini alla Swimming Cup (p.h. profilo fb ufficiale)
Pellegrini e Magnini alla Swimming Cup (p.h. profilo fb ufficiale)

La pattuglia italiana sarà completata da Gabriele Detti e Luca Dotto, rispettivamente re continentali nei 400 stile libero e nei 100 stile libero, oltre al milanese Matteo Rivolta, già campione europeo nella 4×100.

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 27 giugno 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 27 giugno 2016

Non mancheranno i fuoriclasse del nuoto mondiale come il sudafricano Cameron Van der Burgh, campione olimpico a Londra 2012 nei 100 metri rana, e i britannici Calum Jarvis oro mondiale a Kazan 2015 nella 4×200 stile libero e Liam John Tancock, già campione europeo nei 50 metri dorso a Roma 2009 e Shanghai 2011.

La conferenza stampa di presentazione della kermesse (p.h. ufficio stampa)
La conferenza stampa di presentazione della kermesse (p.h. ufficio stampa)

«Quest’anno la Swimming Cup compie dieci anni e disputandosi in una sola tappa, a Milano, sarà un’edizione particolare e unica sia per gli atleti in gara, sia per le novità della competizione – dichiara Luca Sacchi, direttore tecnico della manifestazione – accanto ai campioni azzurri come Federica Pellegrini e Filippo Magnini ci saranno atleti internazionali di rilievo come il campione Olimpico sudafricano Cameron Van Der Burgh. Sebbene manchi poco più di un mese Giochi Olimpici di Rio, molti campioni hanno voluto essere presenti a questo appuntamento che sarà uno degli ultimi prima dell’evento olimpico e questo non può che renderci soddisfatti e orgogliosi».

Filippo Magnini e Lorenzo Pardini
Filippo Magnini e Lorenzo Pardini

Photo Credits: profilo ufficiale fb di Federica Pellegrini

Il derby della verità

Ci sono derby e derby, e questo è il più importante di tutti. La partitissima di sabato 25 giugno (ore 18 a Pero), infatti, regalerà un posto per il Super Bowl del prossimo 9 luglio a Cesena.

Paolo Mutti (p.h. Dario Fumagalli)
Per Paolo Mutti i Rhinos sono la squadra più forte della I Divisione (p.h. Dario Fumagalli)

«Affrontiamo la squadra più forte di quest’anno: dovremo essere perfetti in campo» esordisce head coach Paolo Mutti.

Già lo scorso anno i due roster si incontrano in semifinale, con il successo finale dei Seamen, ma questa volta le sorti si sono rovesciate. I favoriti della vigilia, infatti, sono i «cugini» Rhinos, autori fin ora di una perfect season: 10 vittorie nella regular season del girone Nord, oltre al successo casalingo nei quarti di finale contro le Aquile Ferrara per 77-32:

Nella regular season i Rhinos hanno battuto per due volte i Seamen (p.h. Dario Fumagalli)
Nella regular season i Rhinos hanno battuto per ben due volte i Seamen (p.h. Dario Fumagalli)

«Quest’anno hanno fatto un salto di qualità sotto tutti i punti di vista. Merito del gruppo, oltre che del loro nuovo head coach, Chris Ault, allenatore americano arrivato dalla Nfl. Ha plasmato la squadra, trasformandola, e per questo la semifinale sarà una battaglia. Non dovremo sbagliare niente».

Nei due precedenti derby di regolar season hanno sempre trionfato i «cugini» rinoceronti. Nella prima sfida finì 45-19 per i neroarancio, mentre la seconda, più combattuta, 34-33:

Pezza (p.h. Dario Fumagalli)
Al ritorno in regular season i Seamen stavano per vincere sui Rhinos (p.h. Dario Fumagalli)

«All’andata abbiamo proprio sbagliato gara – ricorda Mutti -. Nel ritorno, invece, c’è la siamo giocata fino in fondo, perdendo per un solo punto. I Rhinos sono molto forti, ma non imbattibili. Anche i Panthers Parma in regular season contro di loro hanno perso per pochissimo. Dovremo prendere dei rischi durante la gara se vogliamo vincere, ma ci proveremo».

I 77 punti nell’ultimo match di playoff, come i 336 della regular season, dimostrano che il reparto avanzato dei Rinoceronti è tra i più forti e completi della I Divisione e per questo la difesa dei marinai dovrà essere ermetica:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow il 24 giugno 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow il 24 giugno 2016

«I loro stranieri sono dei fuoriclasse – evidenzia Flavio Piccinni, cornerback della retroguardia -. L’oriundo Nick Ricciardulli contro Ferrara ha siglato ben 5 marcature. Ma anche il qb Tj Pryor e linebacker Jonathan Mcneal sono dei valori aggiunti. Dovremo cercare di contenerli, facendo pressione sulla loro linea di ricevitori».

I reparti dei Seamen Milano dovranno lavorare in sinergia:

Per Scola (p.h. Dario Fumagalli)
Per Scola i reparti dei Seamen dovranno lavorare in sinergia (p.h. Dario Fumagalli)

«Noi in attacco dovremo fare la nostra parte – conclude Andrea Scola, guardia sinistra -. Sicuramente si vede la mano di Jonathan Dally: da quando è allenatore dei quarterback, infatti, il nostro qb Garrett Safron non ha sbagliato quasi nulla contro i Marines Lazio. Faremo di tutto per mettere i Rhinos in difficoltà».

Per seguire il live match: GameDay

Photo Credits: Dario Fumagalli

Una schiacciata ai pregiudizi

Si scrive Gate Volley Milano, si legge integrazione. Il sodalizio meneghino di pallavolo, infatti, è la prima società sotto la Madonnina integralmente dedicata ai giocatori gay.

Alcuni giocatori del Gate Volley Milano in azione (p.h. ufficio stampa)
Alcuni giocatori del Gate Volley Milano in azione (p.h. ufficio stampa)

«E’ partito tutto grazie ad un gruppo di amici» ricorda il presidente Sirio (che non vuole rivelare il suo cognome).

Il club ad oggi vanta tre formazioni e i suoi tesserati si allenano per due volte a settimana a Cinisello Balsamo e Cologno Monzese:

Una fase dell'allenamento (p.h. ufficio stampa)
Una fase dell’allenamento (p.h. ufficio stampa)

«Stiamo facendo grandi numeri – conferma il numero uno -. Al momento siamo una cinquantina di ragazzi, dai 20 ai 50 anni».

Il Gate potrebbe avere molti più atleti, ma quest’anno ha dovuto “chiudere le porte”:

Il Gate Volley Milano vanta ben tre squadre (p.h. ufficio stampa)
Il Gate Volley Milano vanta ben tre squadre (p.h. ufficio stampa)

«Abbiamo dovuto dire di no a molti ragazzi – spiega Daniele, allenatore della prima squadra –  che volevano partecipare al nostro progetto perché non avevamo a disposizione tante palestre. L’anno prossimo contiamo di crescere ancora di più».

Milano è una società formata da campioni perché la prima squadra potrebbe ottenere la promozione nel Campionato Provinciale di I Divisione maschile della Fipav:

La prima squadra del Gate Volley Milano (p.h. ufficio stampa)
La prima squadra del Gate Volley Milano (p.h. ufficio stampa)

«Per buona parte del campionato siamo stati in testa, dominando – prosegue Sirio -, poi purtroppo siamo calati e, alla fine, siamo arrivati terzi. E’ sempre un buon risultato e, soprattutto, grazie agli accorpamenti dei gironi che verranno fatti per la prossima stagione, dovremmo essere ripescati e grazie a questo faremo il salto dalla II alla I Divisione. Non vediamo l’ora di giocarci. Inoltre siamo arrivati fino alla finale di Volley Cup. E’ un segnale importante, perché nonostante abbiamo perso, dopo tanti anni finalmente il Gate Volley è riuscito ad arrivare ad una finale di coppa».

Il sodalizio, nato nel 1998, è guidato da Sirio da ben 5 anni:

Alcuni giocatori della seconda squadra (p.h. ufficio stampa)
Alcuni giocatori della seconda squadra (p.h. ufficio stampa)

«Prima abitavo in un’altra città, ma dopo che hanno organizzato un torneo qui, sono venuto a conoscenza di questa splendida realtà. Una volta che mi sono stabilito qui a Milano, e la carica era vagante, non ci ho pensato due volte a prendere l’incarico. Io gioco a pallavolo da quando ho 8 anni e sono arrivato fino alla serie C. Quando ho conosciuto il Gate Volley Milano, all’inizio si limitava solo ai campionati amatoriali, mentre adesso è cresciuto molto. Qui non ci poniamo limiti e in futuro sarà sempre meglio».

Negli anni i ragazzi del presidente Sirio hanno superato i pregiudizi:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow il 22 giugno 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow il 22 giugno 2016

«Si pensa che una squadra gay sia particolare, ma negli spogliatoio non succede ma niente: siamo una normale squadra di volley come tutte le altre, dove gli atleti giocano a pallavolo, solo che siamo omossessuali. Spesso incontriamo avversari che sono carini nei nostri riguardi, mentre altre volte ne troviamo di più restii. Ovviamente noi del Gate abbiamo un’arma in più perché siamo più determinati. La forza della nostra società è proprio basata sull’onestà e la forza dei ragazzi. E’ normale che nel 2016, una società di volley solo per gay, non faccia la stessa notizia e scalpore che poteva fare alla fine degli anni’90. All’epoca non era ben vista, ma siamo stati bravi noi a resistere».

Curiosa anche l’origine del nome «Gate», che deriva dalle prime due lettere di «gay» e le prime due di «team».

Photo Credits: Ufficio Stampa Gate Volley Milano