Gruppo 1

Una schiacciata ai pregiudizi

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Si scrive Gate Volley Milano, si legge integrazione. Il sodalizio meneghino di pallavolo, infatti, è la prima società sotto la Madonnina integralmente dedicata ai giocatori gay.

Alcuni giocatori del Gate Volley Milano in azione (p.h. ufficio stampa)
Alcuni giocatori del Gate Volley Milano in azione (p.h. ufficio stampa)

«E’ partito tutto grazie ad un gruppo di amici» ricorda il presidente Sirio (che non vuole rivelare il suo cognome).

Il club ad oggi vanta tre formazioni e i suoi tesserati si allenano per due volte a settimana a Cinisello Balsamo e Cologno Monzese:

Una fase dell'allenamento (p.h. ufficio stampa)
Una fase dell’allenamento (p.h. ufficio stampa)

«Stiamo facendo grandi numeri – conferma il numero uno -. Al momento siamo una cinquantina di ragazzi, dai 20 ai 50 anni».

Il Gate potrebbe avere molti più atleti, ma quest’anno ha dovuto “chiudere le porte”:

Il Gate Volley Milano vanta ben tre squadre (p.h. ufficio stampa)
Il Gate Volley Milano vanta ben tre squadre (p.h. ufficio stampa)

«Abbiamo dovuto dire di no a molti ragazzi – spiega Daniele, allenatore della prima squadra –  che volevano partecipare al nostro progetto perché non avevamo a disposizione tante palestre. L’anno prossimo contiamo di crescere ancora di più».

Milano è una società formata da campioni perché la prima squadra potrebbe ottenere la promozione nel Campionato Provinciale di I Divisione maschile della Fipav:

La prima squadra del Gate Volley Milano (p.h. ufficio stampa)
La prima squadra del Gate Volley Milano (p.h. ufficio stampa)

«Per buona parte del campionato siamo stati in testa, dominando – prosegue Sirio -, poi purtroppo siamo calati e, alla fine, siamo arrivati terzi. E’ sempre un buon risultato e, soprattutto, grazie agli accorpamenti dei gironi che verranno fatti per la prossima stagione, dovremmo essere ripescati e grazie a questo faremo il salto dalla II alla I Divisione. Non vediamo l’ora di giocarci. Inoltre siamo arrivati fino alla finale di Volley Cup. E’ un segnale importante, perché nonostante abbiamo perso, dopo tanti anni finalmente il Gate Volley è riuscito ad arrivare ad una finale di coppa».

Il sodalizio, nato nel 1998, è guidato da Sirio da ben 5 anni:

Alcuni giocatori della seconda squadra (p.h. ufficio stampa)
Alcuni giocatori della seconda squadra (p.h. ufficio stampa)

«Prima abitavo in un’altra città, ma dopo che hanno organizzato un torneo qui, sono venuto a conoscenza di questa splendida realtà. Una volta che mi sono stabilito qui a Milano, e la carica era vagante, non ci ho pensato due volte a prendere l’incarico. Io gioco a pallavolo da quando ho 8 anni e sono arrivato fino alla serie C. Quando ho conosciuto il Gate Volley Milano, all’inizio si limitava solo ai campionati amatoriali, mentre adesso è cresciuto molto. Qui non ci poniamo limiti e in futuro sarà sempre meglio».

Negli anni i ragazzi del presidente Sirio hanno superato i pregiudizi:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow il 22 giugno 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow il 22 giugno 2016

«Si pensa che una squadra gay sia particolare, ma negli spogliatoio non succede ma niente: siamo una normale squadra di volley come tutte le altre, dove gli atleti giocano a pallavolo, solo che siamo omossessuali. Spesso incontriamo avversari che sono carini nei nostri riguardi, mentre altre volte ne troviamo di più restii. Ovviamente noi del Gate abbiamo un’arma in più perché siamo più determinati. La forza della nostra società è proprio basata sull’onestà e la forza dei ragazzi. E’ normale che nel 2016, una società di volley solo per gay, non faccia la stessa notizia e scalpore che poteva fare alla fine degli anni’90. All’epoca non era ben vista, ma siamo stati bravi noi a resistere».

Curiosa anche l’origine del nome «Gate», che deriva dalle prime due lettere di «gay» e le prime due di «team».

Photo Credits: Ufficio Stampa Gate Volley Milano

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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