A Rio Eleonora si è fatta sfuggire un'occasione irripetibile (p.h. profilo personale fb)

Milano 2028, Eleonora Giorgi: «Sarebbe un sogno bellissimo»

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Appare tranquilla e pacata, volto disteso avvolto nei capelli lunghi ricci, sorriso sempre pronto a sbocciare. La rabbia per come è andata la gara alle Olimpiadi di Rio de Janerio è ormai alle spalle per la milanese Eleonora Anna Giorgi.

A Rio Eleonora si è fatta sfuggire un'occasione irripetibile (p.h. profilo personale fb)
A Rio Eleonora si è fatta sfuggire un’occasione irripetibile (p.h. profilo personale fb)

«Mi sono lasciata scappare un’occasione irrepetibile» ci confessa.

Nella competizione a cinque cerchi della 20 km di marcia femminile, infatti, la campionessa italiana è stata squalificata dopo aver raggiunto tre cartellini gialli, quando era all’altezza del 12esimo chilometro a ridosso del gruppo di testa.

Giorgi cosa è successo?

Eleonora Giorgi su Alex Schwazer non si vuole pronunciare (p.h. profilo fb)
La rabbia ormai è passata (p.h. profilo personale fb)

«E’ stato tutto così strano. Ero lì in mezzo al gruppo, abbastanza coperta, ma nonostante questo i giudici mi hanno guardato con un occhio diverso. Nel giro di 100 metri ho ricevuto due cartellini gialli, e arrivato il terzo giallo, sono stata squalificata. La marcia è un specialità dell’atletica molto tecnica e per questo devo stare attenta, ma secondo me sono stata troppo sotto la lente di ingrandimento. Ormai la rabbia è passata e guardo avanti, pensando alle prossime gare, ma a Rio ho buttato via un treno della vita».

Come mai?

Eleonora a Rio 2016 si sentiva il podio nelle gambe... (p.h. profilo personale fb)
Eleonora a Rio 2016 si sentiva il podio nelle gambe… (p.h. profilo personale fb)

«Questa volta ci credevo. Mi sono allenata bene durante la preparazione e sentivo nelle gambe di poter fare un buon tempo. Inoltre in gara mancavano le russe per via della squalifica. Alla fine la cinese Liu Hong ha vinto con 1 ora 28 minuti e 35 secondi, un tempo non impossibile. Il podio era alla portata. Spero comunque in futuro di avere altre occasioni».

A Rio l’atletica leggera non ha preso medaglie e infatti il direttore tecnico Massimo Magnani si è dimesso. Cosa bisogna fare per ripartire?

Per Eleonora nell'atletica leggera è in corso un cambiamento generazionale (p.h. profilo personale fb)
Per Eleonora nell’atletica leggera è in corso un cambiamento generazionale (p.h. profilo personale fb)

«E’ in atto un cambiamento generazionale molto importante e ci sono tanti buoni giovani in rampa di lancio. Spero che non si perdano per strada e li venga data un’occasione per mettersi in mostra. Inoltre la concorrenza è aumentata e, infatti, nuovi paesi si sono affacciati sul mondo dell’atletica come il Brasile o il Guatemala. Il mondo va avanti e forse noi siamo rimasti fermi. Infine gli infortuni ci hanno condizionato se pensiamo ad esempio a Gianmarco Tamberi che ha dovuto saltare i giochi o anche a me che ho avuto un lieve infortunio prima della gara».

Ha già ripreso ad allenarsi?

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 settembre 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 settembre 2016

«Ho ricominciato la preparazione insieme al mio allenatore Giovanni Berricelli. Sto già pensando alle prossime gare: a breve termine ai Mondiali di Londra 2017, mentre a lungo termine a Tokyo 2020».

Le piacerebbe gareggiare, perché no, a Milano 2028?

Milano 2028? Un sogno... (p.h. profilo pesonale fb)
Milano 2028? Un sogno… (p.h. profilo pesonale fb)

«Sarebbe stato bellissimo vivere già nel 2024 i Giochi a Roma. A Milano naturalmente sarebbe molto bello, ma nel 2028 sarei un po’ vecchia per correre. Certo, nel caso non potessi gareggiare, mi piacerebbe far parte del comitato organizzatore visto anche il master che ho seguito in sport management e marketing».

Photo Credits: profilo personale Fb.

L’intervista uscita su Mi-Tomorrow

 

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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