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I Seamen ripartono da Addona

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Il primo mattone è posato. Il riscatto dei Seamen Milano in vista della stagione 2017 passa dalla scelta di affidare i marinai al nuovo head coach Tony Addona. Un curriculum di livello quello del neo tecnico canadese: il 61enne, infatti, come offensive coordinator del team Canada ha vinto per due anni di fila contro gli Stati Uniti. Inoltre ha ricoperto per l’Università di Concordia il ruolo di coach dei running backs per 5 anni, head coach della Champlain University, offensive coordinator della Bishop’s University per poi diventare head coach per 11 anni. E di nuovo offensive coordinator. Infine per la Montreal University nelle ultime cinque stagioni come assistente di coach Maciocia.

«E' un privilegio essere stato scelto da Milano»
«E’ un privilegio essere stato scelto da Milano»

«Per me è un privilegio e un onore essere il nuovo capo allenatore dei Seamen – le sue prime parole -. Sono molto ansioso di vivere questa esperienza con un gruppo di individui dedicati e impegnati che vogliono vincere un altro campionato».

Dopo un’attenta selezione Tony è stato scelto come nuova guida tecnica del blue navy:

Per il presidente Marco Mutti Addona è un ottimo coach (p.h. profilo personale fb)
Per il presidente Marco Mutti Addona è un ottimo coach (p.h. profilo personale fb)

«E’ un ottimo allenatore – sottolinea il presidente Marco Mutti –perché è molto preparato e formato sul campo: il suo curriculum parla per lui. Fino a dicembre sarà impegnato a Montreal per i campionati universitaria, mentre a gennaio sbarcherà a Milano per iniziare questa nuova avventura insieme».

Per il tecnico italocanadese l’eredità lasciata da Paolo Mutti non sarà semplice. L’ex head coach dei Seamen ha vinto due Italian Bowl (con ben tre finali all’attivo), oltre ad un secondo posto in Coppa Campioni IFAF nel 2016:

Coach Addona
Coach Addona non teme il confronto con Paolo Mutti

«Credo che la passione è il motore dei giocatori e dello staff – precisa Addona – e l’impegno messo la scorsa stagione è stato intenso nonostante si dica che con la pancia piena è difficile correre. Sento nell’aria che tutto il team vuole vincere, dal coaching staff ai giocatori. Il lavoro da fare non spaventa nessuno: credo che faremo grandi cose».

La squadra è in fase di allestimento e, alla fine, verranno scelti i 65 giocatori che formeranno il roster.  Tra questi, attenzione particolare per i due giocatori americani, oltre all’oriundo:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 18 ottobre 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 18 ottobre 2016

«Ci stiamo confrontando quotidianamente, ovviamente tenendo presente il budget. Credo che sarà difficile riconfermare i giocatori dello scorso anno, ma chi verrà a Milano sponda blue navy sarà sicuramente un giocatore outstanding sia sotto l’aspetto caratteriale che in quello del gioco: dovranno comunque avere la mentalità giusta per unirsi a noi per aiutarci a vincere».

Rimane da chiarire il capitolo Champions League. La IFAF Europe, infatti, a settembre è stata assorbita dalla IFAF Mondiale e per questo bisognerà vedere se nel 2017 verrà riproposta la coppa continentale:

I Seamen, in quanto finalisti, hanno diritto a partecipare alla Champions League (p.h. profilo ufficiale fb)
I Seamen, in quanto finalisti, hanno diritto a partecipare alla Champions League (p.h. profilo ufficiale fb)

«Noi, in quanto vice campioni d’Europa, abbiamo diritto a parteciparvi. Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi» conclude il presidente Mutti.

Photo Credits immagine in evidenza: Dsbphoto.WordPress

L’Articolo uscito su Mi-Tomorrow.

 

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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