10092016-4GIL0547-Giorgia Gregorio

Wakeboard, Giorgia Gregorio è di nuovo la regina d’Europa

Seguimi su Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeinstagram

Gli indizi non mentono mai. Giorgia Gregorio, a soli 19 anni, ha le stigmate della predestinata. Nel 2009, con soli 12 anni, conquista il titolo di campionessa del mondo Girls. Giorgia si ripeterà ancora nel 2011 e nel 2013. Inoltre nel 2012, a 15 anni, e nel 2013, a 16 anni, ottiene il bronzo ai Campionati di Europa e Africa gareggiando nella Open, mentre lo scorso anno a Coleraine, in Irlanda, sale sugli scudi sempre nella categoria Open dei Campionati di Europa e Africa. Ma il 2016 non termina così, Giorgia non si accontenta, e conquista la prima posizione nella SuperFinal del Tour Europeo e conclude l’annata con il secondo posto alla Coppa del Mondo di Linyi, Cina, battuta solamente dall’australiana Amber Wing. A corollario di questa straordinaria ed intensa carriera (ma seppur breve) la fuoriclasse di Lezzeno è stata eletta, dal congresso Internazionale di Europa e Africa, per la terza volta come “Atleta dell’Anno” tra le donne della disciplina wakeboard, uno sport acquatico che nasce dalla «fusione» dello sci nautico e dello snowboard.

Gregorio il 2016 ha regalato grandi emozioni e soddisfazioni: lo considera la stagione migliore?

Giorgia Gregorio per la terza volta è stata eletta la migliore d'Europa (p.h. Des Burke Kennedy)
Giorgia Gregorio per la terza volta è stata eletta la migliore d’Europa (p.h. Des Burke Kennedy)

«Lo scorso anno è stata una delle mie miglior stagioni di sempre, che porterò sempre nel cuore, ma non la ritengo la migliore di sempre. Sono comunque contenta dei risultati e non vedo l’ora che riprendano le gare».

Il 2017 si annuncia molto intenso perché ci saranno i campionati Europei, il Mondiale, oltre alla Coppa del Mondo: si sente pronta?

Nel 2015 l'Italia ha vinto per la prima volta il Mondiale (foto di Simona Valerio)
Nel 2015 l’Italia ha vinto per la prima volta il Mondiale (foto di Simona Valerio)

«Sarà una stagione molto dura e difficile, ma sono pronta a tutto. Dalle vacanze natalizie, passate in Australia, ho ripreso a girare. Mi ero fatta male alla caviglia sinistra in Coppa del Mondo e per quello sono rimasta ferma. Adesso le sensazioni sono molto positive e sto consolidando la mia run. Tra poco partirò di nuovo per l’Australia dove parteciperò a due gare».

Quando ha iniziato a fare wakeboard?

Giorgia Gregorio è pronta per la Coppa del Mondo in Cina (Andrea Gilardi)
Giorgia Gregorio ha iniziato a 5 anni (p.h. Andrea Gilardi)

«Fin da piccola, da quando avevo 5 anni. Mio zio Piero ha una scuola e quindi per me è stato abbastanza naturale voler provare. Mi sono appassionata fin da subito e da lì ho continuato».

Lei ha girato in tutto il mondo: che differenze nota tra l’Australia, Stati Uniti e il Lago di Como dove lei e gli altri ragazzi della nazionale vi allenate?

Giorgia Gregorio, oro nelle "Open Women" (p.h. Andrea Gilardi)
Negli Usa e in Australia è più facile girare (p.h. Andrea Gilardi)

«Innanzitutto cambiano le condizioni: in Australia e negli Usa spesso si gareggia nei fiumi, che sono calmi e piatti, mentre il Lago di Como è più “movimentato”. Inoltre in questi paesi il wakeboard è più conosciuto ed accessibile e per questo ha dei costi minori. In questi ultimi anni in Italia le cose, piano piano, stanno cambiando, ma siamo ancora indietro. Infine lì fa più caldo e puoi girare tutto l’anno, mentre da noi solo da marzo ad ottobre».

Fino a quando gareggerà?

«Finché mi divertirò, ma per adesso preferisco non penrarci perché è ancora presto…».

Photo Credits: Andrea Gilardi

Condividi su Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *