Giacobbe Fragomeni vuole il bis: «Non vedo l’ora di tornare».

Sabato 24 giugno al teatro Nuovo di Milano, avrà luogo la settima edizione del galà degli sport da ring “The Night of Kick and Punch“. La manifestazione organizzata da Angelo Valente offrirà un evento molto atteso dal pubblico milanese: il ritorno sul ring dell’ex campione del mondo dei pesi massimi leggeri WBC Giacobbe Fragomeni (34-5-2).

Il connubio tra pugilato e kickboxing non è nuovo, come spiega Giacobbe Fragomeni

«Quando ho iniziato a praticare il pugilato, nel 1990, alla palestra Doria di Milano, c’erano molti praticanti di kickboxing che volevano imparare il modo corretto di tirare pugni e le tecniche difensive del mio sport. Parlavo con loro, facevamo degli esercizi insieme. Sono passati 27 anni e il feeling con il mondo della kickboxing è sempre molto forte. Proprietari di palestre di kickboxing, ma anche di muay thai ed arti marziali miste, mi chiamano per insegnare ai loro atleti le tecniche di attacco e difesa del pugilato. Mi piace insegnare e quindi vado molto volentieri nelle loro palestre. Anche per questo, ho accettato subito di combattere alla Night of Kick and Punch 6 lo scorso gennaio e non vedo l’ora di salire sul ring del teatro Nuovo per la settima edizione».

Al teatro Nuovo, Giacobbe combatterà sulla distanza delle otto riprese. Il nome dell’avversario sarà annunciato a breve:

La locandina dell'evento
La locandina dell’evento (p.h. ufficio stampa)

«Dipende da molti fattori – commenta Fragomeni – ed è per questo che ancora non abbiamo annunciato il nome del mio avversario. Vorrei affrontare un argentino o un brasiliano, non so ancora se per il 24 giugno siano disponibili. In caso contrario, un peso massimo leggero europeo lo troviamo. Deve, comunque, essere un buon pugile perché voglio verificare quale livello, a 47 anni, posso raggiungere. Se sarò soddisfatto della mia prestazione, combatterò ancora in autunno».

Sci nautico, De Maria e Riva in rampa di lancio per il Mondiale

Difendere il titolo di campione del mondo nello slalom seated conquistato meno di due anni fa a Elk Grove (California): questo è l’imperativo di Pietro de Maria per i Campionati Mondiali di sci nautico disabili, programmati a Myuna Bay, in Australia, dal 27 al 30 aprile. Il 45enne di Mezzegra, paraplegico per un incidente dal’95, per prepararsi al meglio a Pasqua è volato nel paese australiano insieme alla nazionale, dove ci sarà anche il lecchese Uber Riva.

Pietro De Maria il 16 aprile è volato in Australia (p.h. J. Diamond)
Pietro De Maria il 16 aprile è volato in Australia (p.h. J. Diamond)

«Quest’anno i Mondiali arrivano in momento molto particolare della stagione per noi – sottolinea -, perché tendenzialmente le scorse stagioni iniziavamo a sciare a marzo. Quest’anno siamo stati fortunati, perché le buone condizioni ci hanno permesso di scendere prima in acqua, già a febbraio a Roma».

Pietro è il re dello slalom seated dal 2013: primo della classe alla rassegna intercontinentale di Milano, riconfermandosi due anni dopo negli Usa:

De Maria è il re dello slalom seated dal 2013 (p.h. Andrea Gilardi)
De Maria è il re dello slalom seated dal 2013 (p.h. Andrea Gilardi)

«La mia categoria è quella più difficile da sempre – prosegue –, perché è la più numerosa rispetto ai non vedenti e agli amputati ed è una bella lotta fino alle fine. Mi manca solo questo continente classificato come Asia-Oceania, perché in America ed Europa e Africa ho già trionfato: per questo voglio vincere e riconfermarmi ancora il migliore».

Il campione comasco sarà in gara solo nello slalom, anche se da diverso tempo sta preparando anche la specialità figure:

Il campione comasco nelle prossime gare proverà anche le figure (p.h. Andrea Gilardi)
Il campione comasco nelle prossime gare proverà anche le figure (p.h. Andrea Gilardi)

«Ci sto lavorando per cercare di stabilizzarmi su certi livelli più alti rispetto la media. Sono a corrente alternata, perché non sono ancora stabile. Spero di poter gareggiare il prima possibile».

Gareggerà in slalom, figure e salto, invece, Uber Riva. Il 37enne non vedente di Vercurgo nel 2015 conquistò tre medaglie d’argento:

Riva nel 2015 ha vinto l'argento nelle tre discipline (p.h. Andrea Gilardi)
Riva nel 2015 ha vinto l’argento nelle tre discipline (p.h. Andrea Gilardi)

«Ci stiamo allenando bene qui in Australia, con condizioni climatiche molto buone perché fa caldo – precisa il fuoriclasse lecchese -. La concorrenza è molto forte, ma non temo nessuno e non vedo l’ora di scendere in acqua per gareggiare e dare il massimo».

L'articolo uscito sulla Gazzetta dello Sport, Milano&Lombardia del 27 aprile 2017
L’articolo uscito sulla Gazzetta dello Sport, Milano & Lombardia del 27 aprile 2017

Photo Credits: Andrea Gilardi.

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Big6: Seamen Milano pronti a riscrivere la storia del football

Due indizi non fanno una prova, ma quasi. Per il terzo, si attende la prima sfida di Big6 contro i Berlino Rebels. Dopo i due Italian Super Bowl del biennio 2014-2015, e la finale persa in Champions League lo scorso anno, sabato 22 aprile (alle 15) tra le mura amiche dello Stadio Breda di Sesto San Giovanni i Seamen Milano debutteranno nell’Europa che conta, in cerca della definitiva consacrazione. Si riparte da qui, da una sfida che vale la supremazia continentale, che potrebbe regalare ai marinai un match point per qualificarsi alla finale di luglio dell’Eurobowl.

I Seamen sono pronti (p.h. Dario Fumagalli)
I Seamen sono pronti (p.h. Dario Fumagalli)

«Per noi è un onore e un privilegio giocare questa competizione – esordisce il direttore tecnico Paolo Mutti, ex head coach dei meneghini -. Qui militano le più prestigiose formazioni del vecchio continente. Noi siamo stati invitati per i risultati degli ultimi anni e onoreremo fino alla fine questo torneo».

I tedeschi sono un osso duro e Mutti lo sa bene:

La Big6 è la competizione più prestigiosa in Europa
La Big6 è la competizione più prestigiosa in Europa

«Giocano un football molto fisico e per batterli bisognerà dare il 110% sul campo. Non partiamo con i favori del pronostico, ma sono sicuro che se ci metteremo l’entusiasmo e la voglia, se le nostre linee d’attacco e difesa terranno, possiamo pensare di ottenere la posta in palio».

Il reparto arretrato sarà la chiave di svolta della sfida del Breda e di questo ne è convinto anche Flavio “Freccia” Piccinni, uno dei capitani della difesa:

Flavio Freccia crede nella difesa (p.h. Dario Fumagalli)
Flavio Freccia Piccinni crede nella difesa (p.h. Dario Fumagalli)

«Dai video che abbiamo visto – sottolinea il cornerback -, con il loro gioco tendono ad aggredire la linea difensiva. Il loro runningback americano è la sintesi di come impostano il gioco: forte, fisico imponente e giocate spettacolari. Sono qui dal 2012 e secondo me questa è la sfida più difficile di sempre che affrontiamo».

In prima linea ci saranno – oltre agli import Paul Morant, Reece Horn e Luke Zarhadkagli americani ingaggiati esclusivamente per la Big6: il linebacker Tyler Drake, il runningback Brock Jones e il cornerback Solomon St. Pierre:

L'americano Reece Horn (p.h. Dario Fumagalli)
L’americano Reece Horn (p.h. Dario Fumagalli)

«Li ho visti in allenamento e promettono scintille – prosegue -. Soprattutto Solomon ci darà una grossa mano indietro».

Dopo Berlino, il 6 maggio ci sarà la trasferta di Francoforte contro gli Universe. Passerà solo la prima del girone e per questo per il team blue navy saranno due finali:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 20 aprile 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 20 aprile 2017

«Dobbiamo cercare di sfruttare il fattore campo contro i Rebels, per poi giocarci il tutto per tutto. Sono due sfide sulla carta molto difficili perché il football americano in Germania è il migliore d’Europa».

La Big6, comunque andrà, sarà sempre una festa e per questo la cornice pre match sarà ricchissima di eventi. I cancelli del Breda apriranno alle 13 con la “Football Experience”, iniziativa riservata ai più piccoli dai 4 ai 15 anni. Prima dell’inizio della sfida (alle 15.00), si potrà assistere allo spettacolo della Marching Band Triuggio. Spettacolo che si ripeterà durante l’intervallo, insieme alle cheerladers.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits: immagine in evidenza Dario Fumagalli.