Helsinki A (Ester Ayerdi)

Valentina e il sogno olimpico: «Pattinare è la mia vita»

Seguimi su Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeinstagram

La vita è fatta di desideri piccoli. «Pattinare è la mia vita». Diventano grandi, quando sembrano troppo lontani. O quando si pensa non si possano raggiungere. «Mi dicevano che ormai sono vecchia..». Che poi per lei significano altro: «E’ un invito a continuare e a non mollare». Da quel giorno, nel settembre 2014, nella coppia artistico Valentina Marchei di strada ne ha fatta insieme ad Ondrej Hotarek. La classe’86 di Basiglio, infatti, agli ultimi Mondiali di pattinaggio artistico di Helsinki ha toccato il cielo: nono posto assoluto tra le coppie di artistico, miglior piazzamento di sempre di un tandem italiano alla pari di Berton-Hotarek, impreziosito da tre record italiani in tutti i segmenti; nel corto (71.04 punti), libero (132.88 punti) e nel totale (203.92 punti). Grazie a questi risultati l’Italia ha ottenuto due posti per le Olimpiadi di Pyeongchang 2018. E’ un sogno che si avvera.

Marchei, dopo Sochi 2014, il sogno a cinque cerchi non si ferma più…

Dopo Sochi 2014 il sogno continua
Dopo Sochi 2014 il sogno continua (p.h. Diego Barbieri – FISG)

«Sono veramente felice perché non mi aspettavo di qualificarmi così bene, anche se la coppia mi ha permesso di rivalutarmi e andare oltre i miei limiti. Ottenere il pass in questo modo è molto motivante. Quando ho iniziato due anni e mezzo fa avevamo fatto un progetto a lungo termine: se iniziavamo la coppia di artistico, non era per gioco, ma aveva un obiettivo finale importante: Pyeongchang 2018».

Nel pattinaggio artistico a 30 anni si può sognare ancora?

A 30 anni si può ancora sognare (p.h. FISG)
A 30 anni si può ancora sognare (p.h. Diego Barbieri – FISG)

«L’età è solo un numero perché noi curiamo molto il nostro corpo, abbiamo un allenamento molto mirato per il nostro tipo di fisico che abbiamo e per lo sforzo che dobbiamo fare. E’ logico che i recuperi sono diversi rispetto ad un ventenne. Noi, comunque, ci sentiamo ancora giovani e pieni di energie: l’anno olimpico è un stagione a se, perché richiede sempre anche molte energie psico-fisiche, mentali, e non solo fisiche perché le responsabilità e le pressioni sono tante. Sei al centro di tutto perché ci sono tante aspettative da parte della squadra, della federazione e dell’Italia».

Cosa significano i tre record ottenuti ai Mondiali?

I tre record italiani hanno un grande significato (p.h. profilo personale Fb Valentina Marchei)
I tre record italiani hanno un grande significato (p.h. Diego Barbieri – FISG)

«Per noi hanno un grandissimo significato: 10 giorni prima della gara, il 10 di marzo, Ondrej venendo all’allenamento in bici, ha avuto un piccolo incidente, facendosi male al piede destro. Fino ad Helsinki non abbiamo potuto provare nulla della coppia: lì pensavo che ormai sarebbe finito tutto. In corsa abbiamo modificato l’allenamento, lavorando solo sulla forza, e solo negli ultimi giorni siamo riusciti a provare gli elementi di coppia. Questo vuol dire che la nostra testa funziona molto bene e che durante l’anno fisicamente abbiamo fatto sempre un ottimo lavoro».

Le Olimpiadi del prossimo anno chiuderanno la sua carriera?

«Al momento non ci penso ancora: adesso voglio solo pensare a pattinare. Dopo Pyeongchang vedremo e tireremo le somme finali».

E’ di attualità il dibattito su Milano 2028: le Olimpiadi farebbero bene alla nostra città?

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 13 aprile 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 13 aprile 2017

«Avendo partecipato ad un’Olimpiade, conosco il bene che una città può trarne. In più è un incentivo ad avvicinarsi allo sport e lasciarsi travolgere dallo spirito olimpico che è unico e non paragonabile ad alcuna manifestazione».

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits: immagine in evidenza Ester Ayerdi.

Condividi su Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *