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Bertocchi mantra Mondiale

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E’ un mantra e non deve diventare un’ossessione:

«Devo continuare a lavorare e migliorare in tutto. E’ l’unica certezza».

Elena Bertocchi ha un punto di arrivo ben chiaro in testa: i Mondiali di tuffi di Budapest, in programma dal 14 e fino al 22 luglio in Ungheria. Testardaggine e voglia di migliorarsi da sempre contraddistinguono la campionessa milanese. Un atleta in rampa di lancio visti i due ori continentali conquistati agli ultimi europei di Kiev.
Bertocchi come si sente in vista di Budapest?

Elena Bertocchi è molto carica in vista di Budapest (p.h. profilo personale fb Elena Bertocchi)
Elena Bertocchi è molto carica in vista di Budapest (p.h. profilo personale fb Elena Bertocchi)

«Mi sento molto carica mentalmente e sto anche bene fisicamente. Durante l’ultima gara pre mondiali, il Grand Prix di Bolzano di settimana scorsa, ho accusato molti problemi alla schiena, ma grazie al lavoro del team italiano di fisioterapisti ora sto molto meglio. Vorrei che questo importante palcoscenico sia una sorta di “trampolino” di lancio per tutto il nostro giovane gruppo. Il mio obiettivo principale è quello di ripetere la gara da 1 metro di Kiev, con qualche punto in più. Per i 3 metri, invece, voglio entrare almeno in semifinale, nelle prime 18, e perché no, sperare anche in una finale mondiale. Invece nel sincro misto, che sarò in coppia con Maicol Verzotto, punto ad arrivare tra le prime sei coppie: questo ci permetterebbe di classificarci di diritto per le quattro tappe delle World Series del 2018».

Visto come sono andati gli Europei, sente con la pressione di dover vincere e dover dimostrare di essere una delle punte della nazionale?

Agli Europei Bertocchi ha ottenuto due ori (p.h. profilo personale fb Elena Berto
Agli Europei Bertocchi ha ottenuto due ori (p.h. profilo personale fb Elena Berto

«Non mi sento sotto pressione, siamo una squadra molto affiatata, ma nei tuffi ogni gara è a se stante. Agli Europei è toccato a me, Maicol e Noemi, ma tutto il gruppo ha le carte in regola per far bene! Ogni successo individuale è per noi un successo di squadra».

I due ori di Kiev li considera le medaglie più belle della sua carriera?

Gli ori di Kiev sono le medaglie più belle (p.h. profilo personale fb Elena Bertocchi)
Gli ori di Kiev sono le medaglie più belle (p.h. profilo personale fb Elena Bertocchi)

«Sì, sono molto contenta, perché la medaglia nel sincro misto era davvero inaspettata, mentre quella da 1 metro ci credevo da molto tempo. Sicuramente sono le medaglie più belle: è sempre un’emozione unica salire sul gradino più alto del podio e cantare l’inno italiano a squarciagola con tutta la squadra».

Con Maicol ha vinto l’oro dai 3 metri sincro. Come fate ad avere il giusto feeling nonostante vi allenate in due città diverse?

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 13 luglio 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 13 luglio 2017

«E’ da settembre, da quando Maicol ha scelto me come sostituta a Tania Cagnotto, che ci incontriamo almeno una settimana al mese o a Roma o a Bolzano per poterci allenare insieme. Partendo dal presupposto che tutti gli uomini trampolinisti spingono molto più delle donne, quindi impensabile poter fare sincro con uno di loro; secondo me per avere una buona coppia sincro donna-uomo è importante scegliere un uomo piattaformista, come Maicol da 10 metri, che sicuramente spingerà meno dell’ uomo trampolinista e una donna specializzata solo dal trampolino di 3 metri: così sarà più facile trovare il feeling giusto per entrambi».

Photo Credits: profilo personale fb Elena Bertocchi

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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