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Gli assi del cable wake infiammano l’Idroscalo

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DAL 12 AL 19 AGOSTO PER IL CAMPIONATO EUROPEO IN ACQUA ANCHE I MILANESI PADRONI DI CASA MAURIZIO MARASSI E RICCARDO DE TOLLIS. 

Un punto d’arrivo, ma anche di partenza. Da domenica 12 agosto, a domenica 19 agosto, l’Idroscalo di Milano, presso il Wakeparadise, si infiammerà con i Campionati Europei (Europe, Africa and Middle East, EAME) di cable wakeboard, una struttura dove si può praticare il wakeboard in alternativa al traino con imbarcazione. Nel “mare dei milanesi” sono attesi 300 atleti provenienti da 22 nazioni, con categorie giovanili a partire dai 12 anni. L’Italia, che non ha ancora ottenuto l’oro a squadre, punta a vincere la medaglia più pregiata in casa di fronte ai propri tifosi: gli azzurri sono molto competitivi, come dimostra anche il secondo posto a squadre arrivato nei mondiali 2017 in Messico.

Ludovico Vanoli con i ragazzi della nazionale (p.h. foto pagina personale Facebook)
Ludovico Vanoli con i ragazzi della nazionale (p.h. foto pagina personale Facebook)

«Ci stiamo allenando molto bene e siamo fiduciosi – commenta il ct Ludovico Vanoli, gestore del Wakeparadise -. Sarà una competizione di valore assoluto dove assisteremo a performance di rilievo in una struttura che  ha il pregio di dare a tutti l’opportunità di praticare uno sport  nuovo,  giovane, alternativo».

L’impianto dell’Idroscalo è uno dei primi installati in Europa, in una città che, prestandosi al turismo sportivo può offrire sia  un cable full size che un impianto a 2 pali per l’avviamento al cable wake:

Il Wakeparadise è stato
Il Wakeparadise è stato uno dei primi impianti installati in Europa.

«Offriamo impianti di livello a completamento di un’eccellente offerta cittadina – prosegue Vanoli -. In questi ultimi anni il livello meneghino, e italiano, nel cable wake è cresciuto tantissimo, come ha dimostrato anche la medaglia d’argento di squadra ottenuta  agli ultimi  Campionati Mondiali, svolti a Morelos, Messico. I Campionati Europei di agosto – conclude il ct -, hanno il valore di  Campionati Mondiali perché in realtà le squadre più forti sono europee e vista la numerosa partecipazione regaleremo alla città un grande spettacolo».

Tra i 16 atleti della nazionale, due punte di diamante saranno Maurizio Marassi e Riccardo De Tollis: i due sono residenti a Milano e si allenano proprio nella struttura dell’Idroscalo. Italiano è anche il campione del mondo della categoria seated (seduti, per atleti disabili) Emanuele “Meme” Pagnini, che proprio a Milano più di un mese fa ha tenuto il primo corso in Italia di avviamento al Wakeboard per disabili.

Maurizio Marassi e Riccardo De Tollis, milanesi, sono i padroni di casa (p.h. profilo personale Facebook Marassi)
Maurizio Marassi e Riccardo De Tollis, milanesi, sono i padroni di casa (p.h. profilo personale Facebook Marassi)

«E’  importante che uno sport così innovativo, e spettacolare, possa essere praticato da tutti – conclude Arianna Censi, vice sindaca della Città Metropolitana di Milano -. Sono fiera che anche a Milano si trovi lo spazio per organizzarla. Anche questo è un altro tassello della grande Milano che andiamo costruendo in questi anni».

L'articolo uscito sullo sport del "Il Giorno" (QS) il 26 luglio 2018
L’articolo uscito sullo sport del “Il Giorno” (QS) il 26 luglio 2018

L’articolo uscito su Il Giornale.

Ulteriori informazioni:
http://milano.wakeparadise.it/

http://www.cablewakeboard.net/

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Pubblicato da

lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "Il Giorno", "Mi-Tomorrow" e "Il Giornale". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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