Il sogno paralimpico dell’agente Bruno Varacalli: «Farei di tutto per la divisa».

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«Toglietemi tutto, ma non la mia divisa!».

A gridare il suo amore per la Polizia di Stato è Bruno Varacalli: «Ho combattuto tanto per averla – spiega -; fin da quando ero piccolo sognavo questo e voglio continuare a lavorare in Polizia. Ma ora ho anche un altro sogno: gareggiare alle Paralimpiadi del 2024». Il 5 settembre 2017 la vita dell’agente scelto è cambiata per sempre: quel giorno Bruno era in autostrada con la sua moto, direzione Austria, meta di un raduno di centauri. All’Altezza di Brescia Ovest il destino decide di scrivere un terribile capitolo nella sua vita: un rimorchio di un tir perde una ruota, che dopo aver rimbalzato sull’asfalto, centra la moto di Bruno.

Bruno cade a terra, ma non basta perché un camion che segue non riesce a frenare e lo travolge. La vita dell’agente scelto è stata appesa ad un filo: il sangue copioso esce dalla gamba destra, l’arteria femorale recisa: «Subito dopo l’incidente – racconta -, ho tamponato la ferita, come potevo, e questo mi ha salvato la vita; dopo l’arrivo dell’ambulanza ricordo poco perché ero in shock ematico per via del poco sangue in circolo». Il destino sembra veramente segnato ma la corsa disperata di un’ambulanza in ospedale lo salva. Bruno sopravvive, ma a caro prezzo perché subisce un’amputazione transfemorale alla gamba destra, dalla coscia in giù. Di fronte due strade: piangersi addosso per tutta la vita o reagire e prendere in mano la sua vita:


«Non volevo essere compianto – commenta -. A Brescia, in rianimazione, ho ricevuto la chiamata del capo della Polizia nazionale e del questore di Milano: a loro, come a tutti gli altri, ho ribadito che non voglio perdere la divisa per cui ho lottato tutti questi anni».

Dopo un lungo iter riabilitativo, durato sette mesi, l’agente scelto (piano piano) ha ripreso la sua vita in mano e adesso è in attesa del via libera del Ministero dell’Interno per poter rientrare al lavoro nella Polizia di Stato: «Non farò più un’attività operativa, ma ricoprirò un ruolo tecnico. Attualmente nessuno nelle mie condizioni lavora in polizia perché tutti hanno sempre chiesto il congedo. L’ok definitivo dovrebbe arrivare in questi primi mesi del 2019». Attraverso la sua esperienza, Bruno vuole essere anche un monito per la sicurezza stradale: «Io quel giorno in autostrada ho seguito tutto ed ero in regola – ricorda -, mentre il rimorchio del tir non era a norma di legge. Rispettare le norme stradali è importantissimo e per questo cerco di sensibilizzare tutti attraverso degli incontri, dai più piccoli ai più grandi, a seguirle per la propria sicurezza». Inoltre il 32enne Non a caso, il prossimo 26 febbraio il poliziotto discuterà la tesi “Disabilità, lavoro e sport nelle forze di polizia”, come epilogo del suo corso di laurea triennale di scienze motorie frequentato online. Ma il ritorno in servizio è solo la prima tappa. Da settembre, Bruno ha iniziato a praticare atletica leggera a livello agonistico, allenandosi fino a sei volte a settimana: «Gareggio sui 100, 200 e anche sui 60 metri, quest’ultimi solo indoor». E non nasconde l’orgoglio e la determinazione di chi in parte c’è l’ha già fatta. «A fine gennaio parteciperò alla prima gara in Svizzera: sarà il primo passo, ma il sogno è andare alle Paralimpiadi del 2024 e, lo so, c’è la farò. Mi alleno sei volte alla settimana con il mio allenatore Marco La Rosa per questo traguardo. Lo so: c’è la farò». Un giorno Bruno finirà quel suo viaggio interrotto il 5 settembre 2017:

«Andrò in Austria a quel raduno, con la mia Ducati Rossa Hypermotard».

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 14 gennaio 2019.

Photo Credits: profilo Fb Bruno Varacalli.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

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lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "La Repubblica", "Mi-Tomorrow" e "Il Giorno". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

2 thoughts on “Il sogno paralimpico dell’agente Bruno Varacalli: «Farei di tutto per la divisa».

  1. Il servizio è impeccabile nella sua cruda storia.. Sono uno che prende la forza di Bruno e la faccio mia,, sono onorato di averlo conosciuto

  2. Che forza di ragazzo questo Bruno non tutti sarebbero riusciti a prendere in mano la situazione è farsi coraggio perché di coraggio c’è ne vuole davvero tanto lo ammiro bravo!! e sicuramente dallo sfortunato incidente ne verrà una grande forza per aiutare altri che invece si sono abbattuti tu sei la loro forza e coraggio complimenti number 1

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