MMA, lo sfogo di Luigi Perillo: «Palestre e centri fitness a rischio fallimento»

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«Se si continua così, passata l’emergenza sanitaria, si rischia un’altra emergenza economica e sociale». Non ha dubbi Luigi Perillo, lecchese iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti di Milano, ed esperto di diritto fallimentare, crisi e risanamento di impresa e, soprattutto, di diritto fiscale internazionale, con uno studio anche nella città di Lecco. «Ho diversi clienti, soprattutto chi lavora nel mondo dello sport e fitness, che non sa se potranno riaprire la propria palestra o centro fitness», prosegue.

Perillo cosa sta succedendo?

«Credo che moltissime realtà stiano soffrendo questo momento: diverse non riusciranno ad arrivare a settembre e, quindi, a riaprire. Moltissime palestre, coach, preparatori, personal trainer e tutti quei professionisti che stanno dietro ad un atleta sia amatore, che pro, hanno davvero ricevuto un colpo di arresto durissimo. Io sono presidente della IMMAF per la Svizzera, la federazione internazionale di arti marziali miste, e conosco bene queste realtà. Le MMA sono uno sport da contatto pieno, corpo a corpo, si scambia in piedi, si lotta a parete a terra, è quasi impossibile allenarsi tendendo le distanze; se non facendo solo alcuni esercizi propedeutici con il proprio coach».

Cosa si potrebbe fare qui per le MMA, e lo sport in generale, dopo il Covid-19?


«Bella domanda: per rispondere occorre ricordare un po’ il dopo guerra. Posso dirti che per una “minima” similitudine questa situazione che stiamo vivendo è in parte paragonabile alla seconda guerra mondiale: nell’immediato dopoguerra, tramite il piano Marshall, si attuò l’European Recovery Program (ERP) mediante uno stanziamento di poco più di 14 miliardi di dollari per un periodo di quattro anni. Dopo questa doverosa premessa storica entriamo nel “cuore” della situazione. Gurrìa, segretario generale OCSE, ha ultimamente dichiarato che sul fronte economico :”Serve qualcosa che abbia l’ambizione di un Piano Marshall e la visione del New Deal: politiche che abbiano il massimo impatto sui settori dell’economia dove si rischiano di perdere centinaia di migliaia o milioni di posti. Nel giro di pochi giorni può esserci un’esplosione della disoccupazione”».

In Italia come si traduce?


«Il Governo Italiano ha una flessibilità limitata per via del debito, ma in questo momento combattere e uccidere il virus, e la recessione che esso implica, sono la priorità. Qui bisogna usare al meglio: rinvii o cancellazioni di tasse, liquidità alle imprese prestando loro a tassi zero, garanzie pubbliche e, se ci fossero problemi di solvibilità, anche lo Stato che entra nel capitale tramite prestiti convertibili o le banche pubbliche di sviluppo. Si devono spingere gli investimenti verso le economie reali».

Quali sono le economie reali più “dinamiche”?


«Qui torniamo allo sport, con le palestre e i centri fitness, che abbraccia anche la salute e il benessere. Lo sport è sempre stato una di quelle economie ad essere in continua crescita: inoltre un fenomeno sportivo che ha aiutato questa crescita, e quindi da tenere in assoluta considerazione, sono le MMA che fatturano billion di dollari ogni anno. Infine si può notare come la campagna TV “Io resto a casa” per il Covid-19 chiaramente affermano di fare movimento e tenersi allenati anche stando a casa».


Cosa si potrebbe fare per aiutare le palestre?


«Alcune associazioni internazionali come la WME-IMG, che ha acquisito la UFC, la lega più importante di mma, hanno messo a disposizione cifre da capogiro per sostenere e sviluppare le MMA. Sarebbe molto utile utilizzando le formule che il governo italiano ha già sperimentato come “ricerca e sviluppo” e altre leggi, che hanno come presupposto un credito di imposta utilizzabile, creare una piattaforma di soldi da utilizzare per tutte le partite iva e società senza fini di lucro che gestiscono le palestre. Senza palestre non ci sono coach, senza coach non ci sono fighters, senza fighters non ci sono le MMA e gli altri sport. Il governo dovrà assolutamente trovare una soluzione immediata ed efficace per dare supporto a tutto il comparto sportivo che solo in Italia supera i 10 billion di euro come fatturato annuo ed è in continua crescita ed espansione».

Il campione di MMA che ha battuto il Coronavirus

L’articolo uscito su Il Giorno del 28 aprile 2020

Photo credit’s immagine in evidenza: Profilo Instagram Luigi Perillo

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lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "La Repubblica", "Mi-Tomorrow" e "Il Giorno". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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