All you need is Swim

All you need is swim di Flavio Lode
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Il nome scelto per la maratona virtuale rievoca le note dei Beatles, sottolineando il bisogno di sentirsi di nuovo liberi dopo le chiusure degli ultimi mesi a causa dell’emergenza coronavirus. «All you need is swim: si tratta di una maratona virtuale alla quale tutti possono partecipare nel proprio habitat di allenamento. Distanti sì, ma uniti». Si illuminano gli occhi a Flavio Lode, ideatore milanese del format innovativo che presto prenderà il via in tutta Italia.

Lode com’è nata l’idea?
«L’emergenza Covid-19 ha bloccato tutte le competizioni sportive. Il nuoto in acque libere, tra mare e lago, in questo periodo prevedeva tantissime gare che purtroppo non potranno disputarsi. Per questo motivo abbiamo deciso di farlo in maniera virtuale. Devo ringraziare Italian Open Water di Marcello Amirante, organizzazione consolidata negli anni che organizza competizioni in acque libere, che ha sposato appieno l’idea ideata da me insieme ad Elena Princivalle».

Martina Grimaldi, Simone Ruffini, ma anche la milanese Alisia Tettamanzi: testimonial d’oro per una competizione che promette spettacolo?
«Atleti che vantano medaglie alle Olimpiadi, come la Grimaldi, o ai Mondiali come Ruffini, ma dal cuore d’oro. Non hanno chiesto nessun gettone presenza per fare da testimonial, a dimostrazione della bontà e semplicità della mia iniziativa. Addirittura anche Simone Ruffini ha partecipato in passato al circuito di Italian Open Water».

Come si gareggerà?
«L’Italian Open Water Tour si svolgerà nella settimana che va dal 20 al 28 giugno e non sarà in contemporanea: questo perché ogni atleta farà la sua gara quando vuole. Tutte le persone iscritte potranno nuotare per due tipologie di gara: 2.500 o 5.000 metri».

I nuotatori come faranno a dimostrare di aver gareggiato?
«Ognuno dovrà fare la competizione con il proprio orologio Garmin. Una volta terminata la propria gara, a casa, dovrà caricare online il file del Garmin come prova della propria prestazione. Infine servirà anche un’altra foto del luogo per dare un’ulteriore testimonianza dell’impresa fatta al mare o al lago».

Si potrà competere anche in piscina?
«Certo. Le categorie per la gara saranno tre: mare, piscina o lago non fa alcuna differenza».

Per i concorrenti non sarà rischioso gareggiare da soli?
«Andare da soli, al mare o al lago, è molto pericoloso e per questo motivo consigliamo sempre di uscire almeno in due persone. Inoltre, per garantire il massimo della sicurezza, raccomandiamo di avere sempre la boa gonfiabile attaccata, con eventualmente un fischietto. In questo caso, se una persona dovesse stare male per qualsiasi motivo durante la prestazione, potrebbe attaccarsi alla boa, oltre ad essere tempestivamente soccorsa dal compagno di gara».

Sono previsti dei premi?
«Il premio più grosso sarà tornare in acqua per gareggiare. Scherzi a parte, ci sarà una classifica dove saranno premiati i primi tre in assoluto. Inoltre, divideremo gli atleti in quattro categorie: regione, provincia, uomini e donne. Ai primi tre di ognuna sarà dato un riconoscimento. Comunque, alla fine, abbiamo previsto anche alcuni premi con estrazione».

Un format del genere c’era già stato nel mondo acquatico?
«Per il mondo del nuoto è un’innovazione perché, in passato, non era mai stato ideato nulla come questo contest. Solo nel triathlon, per quanto riguarda la parte duathlon che sarebbe corsa e bici, hanno già organizzato qualcosa di simile».

Ci sarà anche una parte dedicata alla beneficenza.
«Nei 10 euro previsti per l’iscrizione, verrà sostenuta l’associazione Tethys. Questa è un’associazione internazionale che si occupa della salvaguardia dei cetacei nel Mar Mediterraneo e negli oceani».

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

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lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "La Repubblica", "Mi-Tomorrow" e "Il Giorno". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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