A Milano gli Ippodromi riaprono al pubblico: «Uno spettacolo straordinario per tutti»

Riparte l'Ippica all'Ippodromo di San Siro a Milano
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Dopo uno stop durato 4 mesi, torna lo spettacolo dell’ippica dal vivo. Venerdì 26 giugno (dalle 14,30) la pista della Maura, a San Siro, aprirà le sue porte al pubblico per ammirare le gare di trotto. «La riapertura è una splendida notizia – esordisce Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech -. Si tratta, comunque, di un segnale importante non solo per il movimento ippico ma anche per i cittadini». Il settore era già ripartito nell’ultima settimana di maggio, con il ritorno dell’attività agonistica a “porte chiuse”, ma la giornata odierna segna una nuova fase per il mondo dell’ippica. A fronte dei protocolli sanitari previsti, come la misurazione della temperatura all’ingresso, l’accesso (gratuito) sarà consentito ad un massimo di mille persone contemporaneamente.

«L’ippica ha bisogno del suo pubblico – prosegue Nicola Casati, vice presidente Associazione Nazionale Galoppo -. Non per le scommesse, ma per l’atmosfera e l’ambiente che si respira. I miei figli, come quelli di tanti amici, sono cresciuti vedendo lo spettacolo genuino delle corse all’ippodromo».

La Maura Trotto alle 15,10 e 15,20 prevede le prove di qualifica, mentre la prima gara sarà alle 15,50: a seguire otto prove, con l’ultima gara in programma alle 19,30. Sabato 27 giugno, invece, sarà la volta dell’Ippodromo di San Siro per la disciplina del galoppo: anche qui l’impianto milanese potrà contenere al massimo mille persone al suo interno. «Durante i Gran Premi, San Siro ha ospitato anche fino a 7-8.000 persone – ricorda Casati, che è anche proprietario e gentleman rider -. Una corsa qui, con gli spettatori che guardano e tifano i cavalli, regala delle emozioni che sono indescrivibili». I cancelli saranno aperti dalle 14,30, mentre la prima corsa al galoppo è prevista per le 16: a seguire altre sette gare (l’ultima in programma per le 20,25). I cavalli da corsa sfrecceranno e accenderanno il tifo dei milanesi, ma dietro queste gare ci sono molti mesi di preparazione e allenamento:

«Non ci siamo mai fermati, nemmeno durante il lockdown – rimarca ancora Nicola Casati -. I cavalli da corsa non possono stare fermi: per fortuna il ministero ha considerato la nostra, come un’attività lavorativa, e per questo siamo riusciti a poterli allenare, seguendo sempre i rigidi protocolli sanitari richiesti».

Inoltre sarà accessibile anche l’area verde del Cavallo di Leonardo che i cittadini, dalle ore 9 alle 19, potranno tornare a visitare ammirando i tredici magnifici Cavalli di Design realizzati nell’ambito del Leonardo Horse Project. L’ippodromo, infatti, rappresenta per la città di Milano un incredibile polmone verde grazie ai suoi 2.700 alberi ad alto fusto.

L’articolo uscito su La Repubblica Milano del 26 giugno 2020

«Quest’anno festeggia 100 anni ed è l’unico ippodromo al mondo dichiarato monumento di interesse nazionale – conclude l’amministratore delegato Fabio Schiavolin -. Grazie ad un ricco palinsesto di eventi complementari all’ippica, dal 2016 ha registrato complessivamente oltre 800.000 accesi: come è naturale che sia la prima parte di questa stagione è stata compromessa a causa della crisi sanitaria in atto, ma ci auguriamo che questa riapertura parziale sia il primo importante passo di un percorso verso il completo ritorno alla normalità».

L’articolo uscito su La Repubblica Milano

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lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "La Repubblica", "Mi-Tomorrow" e "Il Giorno". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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