La nuova vita di Valentina Marchei al servizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

La nuova vita di Valentina Marchei per Milano Cortina 2026
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«Quando i cinque cerchi ti entrano dentro, non puoi più farne a meno». Valentina Marchei è pronta per una nuova avventura, ma questa volta “dietro le quinte”. Si perché la milanese, appesi i pattini al chiodo dopo due Olimpiadi (Soci 2014 e Pyeongchang 2018) da protagonista, oltre a cinque titoli italiani nel singolo, farà parte del comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La 34enne di Basiglio, infatti, metterà al servizio del team della comunicazione i suoi 25 anni di esperienza sul pattinaggio sul ghiaccio.

Marchei sensazioni?

«Per me è un onore e privilegio far parte della macchina organizzativa. Poter parlare di Olimpiadi, vivere un’ennesima esperienza con un ottovolante di emozioni, diverse responsabilità, è davvero stimolante sotto tutti i punti di vista. Quando nel 2006 e 2010 ho mancato la qualifica olimpica, pensavo che non ci sarei mai andata… e invece il mio destino mi ha unito in maniera indissolubile ai cinque cerchi che (ormai) sono quasi una seconda pelle per me».

Le Olimpiadi saranno una grande occasione per Milano?

«Saranno un grande volano, non solo per Milano e Cortina, ma per tutta l’Italia. I giochi olimpici sono qualcosa di straordinario, non solo a livello sportivo, e che tutti devono vivere. L’olimpismo è una filosofia di vita: i suoi valori come il rispetto, l’eccellenza, l’amicizia sono applicabili nella vita di tutti i giorni. Inoltre i cinque cerchi saranno un’occasione molto importante per lasciare in eredità diverse strutture che saranno importanti non solo per atleti, ma anche per tutta la comunità».

Ha già pensato a che effetto potrà farle l’esserci, ma non sui ghiacci?

«Nel 2026 avrei avuto 40 anni e quindi sarebbe stato impensabile continuare in pista. Sicuramente sarebbe il sogno di ogni atleta poter gareggiare, in casa, con il proprio pubblico che ti incita e tifa. Alla fine, il destino ha proprio voluto che la mia ultima gara fosse proprio a Milano, a marzo 2018, durante i Mondiali di figura. All’epoca non pensavo proprio al ritiro ma, a posteriori, sono contenta sia andata così».

Le manca gareggiare?

«Per 25 anni è stato lo scopo della mia vita ma, adesso, sono felice di questa mia nuova avventura: la mattina quando mi sveglio, infatti, sento la stessa adrenalina di quando pattinavo. Questo mi fa capire che sono al posto giusto!».

L’intervista uscita su Mi-Tomorrow

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lorenzo

Toscano di origine e milanese d'adozione, scopre il giornalismo sportivo nel 2012 e dal novembre 2014 è giornalista pubblicista. Laureato in giurisprudenza, specializzato in ambito sportivo, amante del mondo acquatico e istruttore di nuoto, collabora per testate come "La Repubblica", "Mi-Tomorrow" e "Il Giorno". Da sempre è appassionato degli sport cosiddetti minori quali nuoto, pallanuoto, sci nautico e altri. http://www.lorenzopardini.it è una sfida per portare alla ribalta gli "Altri Sport", sport poco seguiti dai media tradizionali e con scarso ritorno economico, ma in realtà bellissimi e ricchi di vitalità. @LorenzPardini

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