Il Gran Galà della Scherma

TRA I CAMPIONI ANCHE BEBE VIO

La Milano sportiva (e non) domenica 30 ottobre si vestirà con il suo abito più bello, perché per un giorno la città della Madonnina sarà la capitale della scherma italiana. A partire dalle 15, infatti, andrà in scena la terza edizione del Gran Galà presso la Galleria del Corso. Nella via centrale milanese i riflettori saranno puntati sugli schermidori e, soprattutto, sui campioni olimpici e paralimpici. Sulla pedana meneghina si esibiranno i medagliati alle recenti Olimpiadi di Rio 2016 Daniele Garozzo e Rossella Fiamingo.

Per il Gran Galà ci sarà anche la regina del fioretto Rosella Fiamingo (p.h. profilo personale fb)
Per il Gran Galà ci sarà anche la regina della spada italiana Rosella Fiamingo (p.h. profilo personale fb)

«Milano ama la scherma – carica Maurizio Novellini, presidente regionale Fis -. Se lo scorso anno, in occasione dell’Expo, avevamo organizzato una sfida tra Italia e il Resto del Mondo, quest’anno l’idea è di celebrare uno sport che alle recenti Olimpiadi di Rio ci ha fatto emozionare in tv, oltre a dare ancora una volta lustro all’Italia. Quest’evento rappresenta l’occasione migliore».

Il fencing mob dello scorso 18 settembre, svoltosi tra le Colonne di San Lorenzo e la Darsena, ha stoccato il cuore dei milanesi:

Il flash mob 2016 sui Navigli ha lasciato il segno (p.h. Roberto Paiano)
Il flash mob 2016 sui Navigli ha lasciato il segno (p.h. Roberto Paiano)

«I milanesi ormai sono dei gran appassionati – prosegue -. Nonostante fossimo meno di 100 schermidori, c’è stata una grandissima risposta di pubblico. I Navigli erano gremiti di spettatori e curiosi. In tanti si sono fermati a chiederci informazioni, oltre a provare. Ormai siamo usciti dall’anonimato. Il flash mob ha avuto il chiaro obiettivo di fare spettacolo, mentre nel Gran Galà emergeranno i singoli con i lori gesti tecnici di alto livello».

Domenica 30 ottobre si inizierà alle 15, dove per un’ora su una pedana rialzata (allestita per l’evento), i ragazzi e ragazze under 14 si sfideranno in esibizioni di fioretto, spada e sciabola. Dalle 16 e fino alle 17, invece, si confronteranno i migliori schermidori lombardi normodotati e paralimpici delle categorie giovani, assoluti e master.

Alle 17 l'evento clou con Rossella Fiamingo, Daniele Garozzo e Bebe Vio (p.h. Federazione Italiana Scherma - FIS)
Alle 17 l’evento clou con Rossella Fiamingo, Daniele Garozzo e Bebe Vio (p.h. Federazione Italiana Scherma – FIS)

Infine alle 17 l’evento clou con Rossella Fiamingo, argento nella spada femminile individuale, il campione olimpico di fioretto Daniele Garozzo e Beatrice Vio, che non tirerà ma sarà comunque presente. Per la sciabola, invece, ci sarà Enrico Berrè, oro mondiale a squadre Mosca 2015. La squadra degli olimpionici incontrerà una squadra di sfidanti, formata da giovani campioni lombardi. Tra i campioni che saranno presenti in Galleria spicca Bebe Vio.

Bebe Vio, oro nel fioretto alla paralimpiade di Rio 2016, è il personaggio del momento (p.h. profilo personale fb)
Bebe Vio, oro nel fioretto individuale alla paralimpiade di Rio 2016, è il personaggio del momento (p.h. profilo personale fb)

L’oro paralimpico individuale nel fioretto è sulla cresta dell’onda. La classe’97 veneta – colpita da una meningite fulminante all’età di 11 anni – ha fatto parte della delegazione italiana alla recente cena di stato alla Casa Bianca dal presidente Barack Obama. Di questo e molto altro domenica parlerà Bebe ai curiosi presenti alla Galleria del Corso.

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 28 ottobre 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 28 ottobre 2016

Infine per chi volesse provare ad impugnare un’arma o indossare una maschera, ci saranno a disposizione due maestri per poter svolgere una breve lezione introduttiva e un breve assalto di “assaggio”. L’evento ha il patrocinio del Comune di Milano, del Coni e della Federazione Italiana di Scherma (Fis) ed è organizzato dall’associazione Scherma&20.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits: Federazione Italiana Scherma (Fis).

Milano 2028, Eleonora Giorgi: «Sarebbe un sogno bellissimo»

Appare tranquilla e pacata, volto disteso avvolto nei capelli lunghi ricci, sorriso sempre pronto a sbocciare. La rabbia per come è andata la gara alle Olimpiadi di Rio de Janerio è ormai alle spalle per la milanese Eleonora Anna Giorgi.

A Rio Eleonora si è fatta sfuggire un'occasione irripetibile (p.h. profilo personale fb)
A Rio Eleonora si è fatta sfuggire un’occasione irripetibile (p.h. profilo personale fb)

«Mi sono lasciata scappare un’occasione irrepetibile» ci confessa.

Nella competizione a cinque cerchi della 20 km di marcia femminile, infatti, la campionessa italiana è stata squalificata dopo aver raggiunto tre cartellini gialli, quando era all’altezza del 12esimo chilometro a ridosso del gruppo di testa.

Giorgi cosa è successo?

Eleonora Giorgi su Alex Schwazer non si vuole pronunciare (p.h. profilo fb)
La rabbia ormai è passata (p.h. profilo personale fb)

«E’ stato tutto così strano. Ero lì in mezzo al gruppo, abbastanza coperta, ma nonostante questo i giudici mi hanno guardato con un occhio diverso. Nel giro di 100 metri ho ricevuto due cartellini gialli, e arrivato il terzo giallo, sono stata squalificata. La marcia è un specialità dell’atletica molto tecnica e per questo devo stare attenta, ma secondo me sono stata troppo sotto la lente di ingrandimento. Ormai la rabbia è passata e guardo avanti, pensando alle prossime gare, ma a Rio ho buttato via un treno della vita».

Come mai?

Eleonora a Rio 2016 si sentiva il podio nelle gambe... (p.h. profilo personale fb)
Eleonora a Rio 2016 si sentiva il podio nelle gambe… (p.h. profilo personale fb)

«Questa volta ci credevo. Mi sono allenata bene durante la preparazione e sentivo nelle gambe di poter fare un buon tempo. Inoltre in gara mancavano le russe per via della squalifica. Alla fine la cinese Liu Hong ha vinto con 1 ora 28 minuti e 35 secondi, un tempo non impossibile. Il podio era alla portata. Spero comunque in futuro di avere altre occasioni».

A Rio l’atletica leggera non ha preso medaglie e infatti il direttore tecnico Massimo Magnani si è dimesso. Cosa bisogna fare per ripartire?

Per Eleonora nell'atletica leggera è in corso un cambiamento generazionale (p.h. profilo personale fb)
Per Eleonora nell’atletica leggera è in corso un cambiamento generazionale (p.h. profilo personale fb)

«E’ in atto un cambiamento generazionale molto importante e ci sono tanti buoni giovani in rampa di lancio. Spero che non si perdano per strada e li venga data un’occasione per mettersi in mostra. Inoltre la concorrenza è aumentata e, infatti, nuovi paesi si sono affacciati sul mondo dell’atletica come il Brasile o il Guatemala. Il mondo va avanti e forse noi siamo rimasti fermi. Infine gli infortuni ci hanno condizionato se pensiamo ad esempio a Gianmarco Tamberi che ha dovuto saltare i giochi o anche a me che ho avuto un lieve infortunio prima della gara».

Ha già ripreso ad allenarsi?

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 settembre 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 26 settembre 2016

«Ho ricominciato la preparazione insieme al mio allenatore Giovanni Berricelli. Sto già pensando alle prossime gare: a breve termine ai Mondiali di Londra 2017, mentre a lungo termine a Tokyo 2020».

Le piacerebbe gareggiare, perché no, a Milano 2028?

Milano 2028? Un sogno... (p.h. profilo pesonale fb)
Milano 2028? Un sogno… (p.h. profilo pesonale fb)

«Sarebbe stato bellissimo vivere già nel 2024 i Giochi a Roma. A Milano naturalmente sarebbe molto bello, ma nel 2028 sarei un po’ vecchia per correre. Certo, nel caso non potessi gareggiare, mi piacerebbe far parte del comitato organizzatore visto anche il master che ho seguito in sport management e marketing».

Photo Credits: profilo personale Fb.

L’intervista uscita su Mi-Tomorrow

 

Dall’argento a Rio 2016 a Rozzano: Giulia Gorlero è pronta

Partiamo da un fatto: la fame c’è sempre e (forse) è più di prima. Giulia Gorlero, il portiere titolare del setterosa con cui ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Rio 2016, è pronta per una nuova sfida. Il numero uno della nazionale, infatti, quest’anno difenderà i pali delle sirene di Rozzano, che il prossimo 15 ottobre debutteranno per la prima volta in Serie A1 in trasferta contro la Sis Roma.
Gorlero cosa la porta al Nc Milano?

Giulia Gorlero ha vinto l'argento con il setterosa a Rio 2016 (p.h. profilo personale fb)
Giulia Gorlero ha vinto l’argento con il setterosa a Rio 2016 (p.h. profilo personale fb)

«La voglia di rimettermi in gioco. Dopo aver raggiunto l’apice in Brasile, giocare con una neopromossa, che conterà molto sulla mia esperienza per salvarsi, mi darà grandi stimoli per affrontare questo nuovo campionato. Inoltre mi ha conquistato anche l’ambiente, perché Rozzano è una grande famiglia e c’è feeling con tutti, dall’allenatore, alle compagne di squadre e con il presidente. Infine la voglia di avvicinarmi a casa. Io sono di Imperia e lo scorso anno stare a Messina è stata molto dura perché ho visto poco la mia famiglia».

Che campionato potrà fare Rozzano?

Giulia Gorlero
Giulia Gorlero crede nel progetto di Rozzano (p.h. profilo personale fb)

«La società si è impegnata per allestire una squadra competitiva, con gli acquisti di Eugenia Pustynnikova, Giordana Iuppa, Carla Comba, oltre a me. Dovremo lottare per confermare la serie A1, ma non abbiamo timori reverenziali verso nessuno. A parte le campionesse d’Italia di Padova, che partono un gradino sopra, possiamo giocarcela contro tutte le altre squadre. La salvezza non è un’utopia, ma bisognerà faticare molto. Ci sarà bisogno dell’aiuto e collaborazione di tutti, a partire soprattutto dai tifosi».

Il tecnico Diblasio le ha consegnato le chiavi della porta, oltre che del gioco…

L'articolo uscito sulla pagina sportiva del Il Giorno (QS) Grande Milano
L’articolo uscito sulla pagina sportiva del Il Giorno Grande Milano (QS)

«Il portiere, stando indietro, è normale abbia una visione di gioco più ampia rispetto ai suoi compagni di squadra. Io normalmente faccio questo già in nazionale, oltre che nel mio vecchio club, e anche a Rozzano farò lo stesso. Anzi ci metterò un qualcosa in più visto che dovrò essere come una sorella maggiore per le mie compagne più giovani e al debutto».

Quest’estate, dopo le Olimpiadi, è stata sul punto di lasciare la pallanuoto. Come mai?

 

Giulia ha anche pensato di ritirarsi (p.h. profilo personaggio fb)
Giulia ha anche pensato di ritirarsi (p.h. profilo personale fb)

«Il nostro sport è stupendo e ti regala emozioni incredibili, ma purtroppo non si può vivere di solo pallanuoto. Per questo guardo avanti e continuo i miei studi in psicologia tramite l’università telematica eCampus».

Dopo aver iniziato a giocare ad Imperia, potrebbe anche chiudere la sua carriera nella sua città natale?

 

Tornare a Imperia? chissà... (p.h. profilo personale fb)
Tornare a Imperia? chissà… (p.h. profilo personale fb)

«Ad Imperia ho vissuto anni bellissimi, fino al 2015 quando ci siamo lasciati male. Non so niente per ora e preferisco giocare ancora il più a lungo possibile».

Photo Credits: profilo personale Fb.