Angelo Binaghi promuove le Next Gen Atp Finals 2018

In esclusiva il presidente FIT (Federtennis ndr) Angelo Binaghi sulle Next Gen Atp Finals, che si terranno alla Fiera Milano dal 6 al 10 novembre con alcuni top under 21 come Stefanos Tsitsipas, numero 16 ATP al mondo, e Denis Shapovalov, numero 29 ATP al mondo. Inoltre si è espresso sull’idea di un Master 1000 a Milano.

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Bertocchi oro d’Italia: «Terza con una gamba e mezzo».

«Le medaglie inaspettate sono quelle più belle: sinceramente mi aspettavo di prendere medaglie in altre gare».

Elena Bertocchi sorride ed è serena quando ripensa all’Europeo di tuffi di Edimburgo da poco concluso con un oro nel sincro femminile 3 metri, in coppia con Chiara Pellacani, e un bronzo da 1 metro.

Bertocchi è soddisfatta?

Bertocchi 2
«Si sono molto felice di come sia andata la mia avventura a Edimburgo: anche quest’anno sono la campionessa d’Europa, non nei 3 metri e nel sincro misto, ma nel sincro femminile insieme a Chiara. Fa sempre un certo effetto».

Il bronzo nella gara da 1 metro, visto l’infortunio al quadricipite sinistro patito in allenamento, vale come un oro?

Elena e Chiara non credevano al risultato (p.h. profilo Facebook Bertocchi).
Elena e Chiara non credevano al risultato (p.h. profilo Facebook Bertocchi).

«Non saprei perché sono stata molto sfortunata: il giorno prima della gara, mentre facevo il pre salto, la gamba non mi ha retto e sono caduta di schiena sul trampolino, andando rovinosamente in acqua. Alla fine, comunque, sono molto contenta di come sia andata la competizione da 1 metro e, sicuramente, senza infortunio avrei potuto fare molto di più. Subito dopo l’infortunio non pensavo nemmeno di poter gareggiare, ma la fisioterapista Valentina Tisci mi è stata vicina, e sono riuscita a recuperare un minimo di mobilità: ovviamente la spinta non è stata la stessa degli Europei di Kiev o Mondiali di Budapest dello scorso anno, ma se con una gamba a mezzo servizio sono andata così, non oso immaginare come sarei andata se fossi stata al massimo. Sicuramente questo è un ottimo punto di partenza per il futuro».

L’oro vinto con Chiara Pellacani vi proietta come le eredi della coppia olimpica Cagnotto-Dallapè?

La gioia delle due durante la preamizione (p.h. profilo Facebook Bertocchi).
La gioia delle due durante la preamizione (p.h. profilo Facebook Bertocchi).

«Non saprei, così dicono in tanti: adesso vediamo se a ottobre Tania e Francesca riprenderanno l’attività e questo per noi sarà uno stimolo in più poterci confrontare con loro. Intanto siamo qualificate di diritto agli Europei del prossimo anno».

Qual è stata la medaglia più bella?

Bertocchi 3
«Senza dubbio l’oro nel sincro 3 metri, in coppia con Chiara, perché è la medaglia più inaspettata: mai alla vigilia dell’Europeo avrei pensato di salire sul podio di questa disciplina».

In futuro, per aumentare il punteggio, nel programma inserirai tuffi più difficili, ma dal coefficiente più alto?

Bertocchi A
«Sicuramente dai 3 metri, disciplina olimpica, inserirò il doppio e mezzo ritornato carpiato perché è l’unico tuffo che mi manca per completare la serie. Da 1 metro, invece, non so se aumentare il coefficiente o rimanere su questi tuffi per aumentare il livello tecnico».

A chi dedica questi risultati?

Bertocchi 5
«Dedico queste medaglie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, al mio allenatore Dario Scola e al mio fidanzato Jacopo Locatelli. Il giorno prima della gara da 1 metro, ha comprato i biglietti aerei, e per lo stadio, ed è venuto a Edimburgo per farmi una sorpresa. Venerdì quando dovevo gareggiare, me lo sono ritrovato sugli spalti, con le trombette insieme ad un suo amico, e per me è stata un’emozione bellissima e inaspettata. Invece il giorno della gara da 3 metri sincro femminile, domenica, non ha trovato i biglietti perché erano finiti e per questo è stato fuori dallo stadio, sotto la pioggia scozzese, a guardarsi la gara dal cellulare. Alla fine, per fortuna, l’hanno fatto entrare per cantare l’inno di Mameli insieme a me e Chiara».

Le sue medaglie, oltre all’Ambrogino d’oro del dicembre 2017, daranno una spinta all’amministrazione comunale a muoversi sotto il profilo dell’impiantistica?

L'articolo uscito sullo sport del "Il Giorno" (QS) del 15 agosto 2018.
L’articolo uscito sullo sport del “Il Giorno” (QS) del 15 agosto 2018.

«L’impiantistica è quello che è e non posso fare nulla, io vivo a Milano con il mio fidanzato e non ho intenzione di cambiare città. Non so se le mie medaglie e risultati smuoveranno qualcosa, però spero che in futuro, anche per le generazioni che verranno, si costruiscano impianti a cinque cerchi».

Photo Credits: profilo facebook Elena Bertocchi.

«Adesso la rivincita»

I Cisalfa Seamen Milano sono pronti a ritagliarsi un posto nella storia. Sabato 12 maggio i campioni d’Italia aspettano, tra le mura amiche del Breda (alle 20.00), i Black Panthers Thonon per la seconda gara della prestigiosa European Football League. In palio ci sarà il pass per l’attesissima finale della competizione europea: ai meneghini, grazie alla vittoria sugli spagnoli dei Badalona Dracs, per passare basterebbe anche una sconfitta con meno di 8 punti di scarto. Risultato che non vuole nemmeno tenere in considerazione Danilo Bonaparte, runninback dei campioni d’Italia e uomo Seamen della prima ora.

Bonaparte, senza fare calcoli, serve una vittoria per andare avanti..

Bonaparte 2 (Fumagalli)
«Dobbiamo assolutamente scendere in campo con la voglia e lo spirito di voler vincere: Thonon verrà con la fame e la voglia di fare risultato per poter andare avanti. Noi ci faremo trovare pronti: abbiamo preparato la sfida sotto ogni particolare e cercheremo di gestirla, lavorando soprattutto sul nostro attacco».

Intanto in campionato, dopo sette giornate, siete già primi a punteggio pieno. Italia o Europa?

Bonaparte 3

«Vogliamo entrambe: arrivati a questo punto della stagione, non ci possiamo porre più limiti. In campionato dobbiamo stare attenti perché il primo posto non è ancora sicuro a livello matematico e dobbiamo stare attenti al ritorno dei Panthers Parma».

C’è anche un conto aperto con la storia: nel 2016 avete perso la finale di Champions League..

Bonaparte 4
«E’ tempo di riprenderci quello ci spetta».

Sei un Seamen della prima ora perché giochi con i marinai dal 2010, stagione del primo campionato, e hai vissuto gli anni d’oro del Vigorelli fino al 2015. Vi manca la vostra “casa”?

Bonaparte 5
«Il Velodromo Vigorelli è uno degli impianti più belli, uno stadio straordinario a livello europeo e un vanto per Milano. Spero che si muova qualcosa in vista della prossima stagione con l’amministrazione comunale, anche se i tempi per la sua riapertura sembrano ancora lunghi».

Lei, studente fuori sede da Lecce, è venuto a Milano per studiare medicina e qui ha scoperto il football americano. Com’è nato questo amore?

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 11 maggio 2018
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 11 maggio 2018

«Un giorno nel 2009, passando per un campo vicino a casa mia, ho visto la formazione under 18 dei Seamen mentre si allenava. E’ stato amore a prima vista. Negli anni è aumentato il numero dei tesserati e spero che crescerà ancora».

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo Credits immagine in evidenza: Dario Fumagalli.