Kally Nc Milano in rampa di lancio: «Scudetto in 3 anni».

SABATO 13 OTTOBRE (ORE 15) L’ESORDIO ALLA COZZI CONTRO FLORENTIA.

Pronti per ripartire e, possibilmente, stupire ancora. La notizia passa (quasi) sotto silenzio, ma per il terzo anno consecutivo la Kally Nc Milano lotterà con i denti per un posto d’onore nel campionato di serie A1 di pallanuoto femminile: le milanesi, non sempre sotto la luce dei riflettori, sono un importante realtà del panorama professionistico lombardo.

Il presidente Walter Vucenovich (p.h. Michele Poggi).
Il presidente Walter Vucenovich (p.h. Michele Poggi).

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Bertocchi oro d’Italia: «Terza con una gamba e mezzo».

«Le medaglie inaspettate sono quelle più belle: sinceramente mi aspettavo di prendere medaglie in altre gare».

Elena Bertocchi sorride ed è serena quando ripensa all’Europeo di tuffi di Edimburgo da poco concluso con un oro nel sincro femminile 3 metri, in coppia con Chiara Pellacani, e un bronzo da 1 metro.

Bertocchi è soddisfatta?

Bertocchi 2
«Si sono molto felice di come sia andata la mia avventura a Edimburgo: anche quest’anno sono la campionessa d’Europa, non nei 3 metri e nel sincro misto, ma nel sincro femminile insieme a Chiara. Fa sempre un certo effetto».

Il bronzo nella gara da 1 metro, visto l’infortunio al quadricipite sinistro patito in allenamento, vale come un oro?

Elena e Chiara non credevano al risultato (p.h. profilo Facebook Bertocchi).
Elena e Chiara non credevano al risultato (p.h. profilo Facebook Bertocchi).

«Non saprei perché sono stata molto sfortunata: il giorno prima della gara, mentre facevo il pre salto, la gamba non mi ha retto e sono caduta di schiena sul trampolino, andando rovinosamente in acqua. Alla fine, comunque, sono molto contenta di come sia andata la competizione da 1 metro e, sicuramente, senza infortunio avrei potuto fare molto di più. Subito dopo l’infortunio non pensavo nemmeno di poter gareggiare, ma la fisioterapista Valentina Tisci mi è stata vicina, e sono riuscita a recuperare un minimo di mobilità: ovviamente la spinta non è stata la stessa degli Europei di Kiev o Mondiali di Budapest dello scorso anno, ma se con una gamba a mezzo servizio sono andata così, non oso immaginare come sarei andata se fossi stata al massimo. Sicuramente questo è un ottimo punto di partenza per il futuro».

L’oro vinto con Chiara Pellacani vi proietta come le eredi della coppia olimpica Cagnotto-Dallapè?

La gioia delle due durante la preamizione (p.h. profilo Facebook Bertocchi).
La gioia delle due durante la preamizione (p.h. profilo Facebook Bertocchi).

«Non saprei, così dicono in tanti: adesso vediamo se a ottobre Tania e Francesca riprenderanno l’attività e questo per noi sarà uno stimolo in più poterci confrontare con loro. Intanto siamo qualificate di diritto agli Europei del prossimo anno».

Qual è stata la medaglia più bella?

Bertocchi 3
«Senza dubbio l’oro nel sincro 3 metri, in coppia con Chiara, perché è la medaglia più inaspettata: mai alla vigilia dell’Europeo avrei pensato di salire sul podio di questa disciplina».

In futuro, per aumentare il punteggio, nel programma inserirai tuffi più difficili, ma dal coefficiente più alto?

Bertocchi A
«Sicuramente dai 3 metri, disciplina olimpica, inserirò il doppio e mezzo ritornato carpiato perché è l’unico tuffo che mi manca per completare la serie. Da 1 metro, invece, non so se aumentare il coefficiente o rimanere su questi tuffi per aumentare il livello tecnico».

A chi dedica questi risultati?

Bertocchi 5
«Dedico queste medaglie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, al mio allenatore Dario Scola e al mio fidanzato Jacopo Locatelli. Il giorno prima della gara da 1 metro, ha comprato i biglietti aerei, e per lo stadio, ed è venuto a Edimburgo per farmi una sorpresa. Venerdì quando dovevo gareggiare, me lo sono ritrovato sugli spalti, con le trombette insieme ad un suo amico, e per me è stata un’emozione bellissima e inaspettata. Invece il giorno della gara da 3 metri sincro femminile, domenica, non ha trovato i biglietti perché erano finiti e per questo è stato fuori dallo stadio, sotto la pioggia scozzese, a guardarsi la gara dal cellulare. Alla fine, per fortuna, l’hanno fatto entrare per cantare l’inno di Mameli insieme a me e Chiara».

Le sue medaglie, oltre all’Ambrogino d’oro del dicembre 2017, daranno una spinta all’amministrazione comunale a muoversi sotto il profilo dell’impiantistica?

L'articolo uscito sullo sport del "Il Giorno" (QS) del 15 agosto 2018.
L’articolo uscito sullo sport del “Il Giorno” (QS) del 15 agosto 2018.

«L’impiantistica è quello che è e non posso fare nulla, io vivo a Milano con il mio fidanzato e non ho intenzione di cambiare città. Non so se le mie medaglie e risultati smuoveranno qualcosa, però spero che in futuro, anche per le generazioni che verranno, si costruiscano impianti a cinque cerchi».

Photo Credits: profilo facebook Elena Bertocchi.

Tania Cagnotto e Tokyo 2020

In occasione della presentazione di “Oro, argento e Tania” abbiamo sentito in esclusiva Tania Cagnotto: il libro biografia, la sua erede milanese Elena Bertocchi, il ritorno per le Olimpiadi di Tokyo 2020 e molto altro ancora.

 

L'articolo uscito sullo sport del "Il Giorno" (QS) il 21 giugno 2018
L’articolo uscito sullo sport del “Il Giorno” (QS) il 21 giugno 2018

Photo Credits immagine in evidenza: pagina Facebook Tania Cagnotto.