Wakeboard, Giorgia Gregorio regina dell’Orlando Wake Open

Tre indizi fanno una prova. Dopo essere stata eletta come la migliore wakeboarders in Europa, ed aver vinto i Campionati Nazionali Australiani a marzo, Giorgia Gregorio si conferma ancora come la prima della classe. La stella ventenne di Lezzeno, infatti, vince la tappa di Orlando 2017 del Nautique Wake Open Tour: nella categoria Woman’s Professional la comasca, con i suoi 86 punti, mette in riga le americane Tarah Mikacich (79) ed Erika Lang (74).

Terzo successo stagionale per Giorgia Gregorio (p.h. ufficio stampa)
Secondo successo stagionale per Giorgia Gregorio (p.h. ufficio stampa)

«Sono molto felice per questo risultato – commenta -. Questo è il secondo oro stagionale per me e vincere fa sempre piacere. Inoltre in questa categoria è la prima vittoria che faccio a livello mondiale e la cosa mi rende ancora più orgogliosa».

Questa volta Giorgia ha preceduto avversarie del calibro di Zahra Kell o Jamie Lopina, sul podio ai Moomba australiani:

Giorgia Gregorio durante una run (foto di Andrea Gilardi)
Giorgia Gregorio durante una run (foto di Andrea Gilardi)

«Ho girato bene, sicura di me. Ho avuto un buon feeling, sia con la barca, che con la tavola».

La fuoriclasse di Lezzeno è già rientrata a casa, ma il prossimo 16 maggio ripartirà per gli Usa dove continuerà a gareggiare fino a fine luglio, quando tornerà in Europa per i World Games in Polonia:

«Questa stagione si annuncia molto intensa – prosegue -, perché ci saranno gli Europei, i Mondiali oltre al Pro Tour americano. Dovrò dare il massimo in acqua se voglio vincere».

Male, invece, Massimiliano Piffaretti. Il 22enne di Sala Comacina, campione del mondo in carica, non è riuscito ad entrare in finale.  Sul podio della sua categoria, la Pro Men, è salito Harley Clifford, campione australiano che nella tappa di Melbourne aveva ceduto il primo gradino del podio al connazionale Cory Teunissen.

Massimiliano Piffaretti secondo per un'inerzia (p.h. Andrea Gilardi)
Massimiliano Piffaretti fuori dal podio (p.h. Andrea Gilardi)

«Dispiace non aver ottenuto una medaglia, ma sono cose che possono succedere – conclude -. Mi sono già messo alle spalle questo risultato e sono pronto per le prossime sfide».

Photo Credits: Andrea Gilardi.

Giorgia regina d’Australia

Due indizi non fanno una prova, ma quasi. Per il terzo, si attendono i Moomba Master di Melbourne, in Australia. Dopo essere stata eletta come la migliore wakeboarders in Europa, ed aver vinto i Campionati Nazionali Australiani settimana scorsa, Giorgia Gregorio è alla prova del nove: i Masters, infatti, rappresentano una delle manifestazioni di sci nautico e wakeboard più prestigiose del panorama internazionale e qui la classe’97 di Lezzeno sfiderà le atlete più forti al mondo. I Masters australiani nascono nel 1955, e nel 1977 si arricchiscono della gara Junior, la competizione di sci nautico e wakeboard è il momento clou dei festeggiamenti del Moomba Festival che regala agli abitanti di Melbourne, sulle acque del Yarra River, una settimana di eventi, sportivi, musicali, ricreativi, culminanti nella festa nazionale del Labour Day, lunedì il 13 marzo, con la finalissima.
Gregorio come si sente?

Giorgia Gregorio (p.h. Des Burke Kennedy)
Giorgia Gregorio (p.h. Des Burke Kennedy)

«Per me è un onore essere qui. Sono molto felice qui in Australia, perché mi sto allenando molto bene: essere stata inviata per questa competizione, mi fa sentire molto felice e mi dà una grossa carica per il proseguo della stagione».

Si sta ambientando molto bene e settimana scorsa ha vinto nella categoria femminile dei Campionati Nazionali: si aspettava questo risultato?

Giorgia Gregorio è in Australia per allenarsi (p.h. Andrea Gilardi)
Giorgia Gregorio è in Australia per allenarsi (p.h. Andrea Gilardi)

«Sinceramente non pensavo di vincere. Come già detto, sono venuta qui per allenarmi e preparami per questa lunga stagione, dove ci saranno gli Europei e i Mondiali: naturalmente vincere fa sempre piacere e questa era la prima gara del 2017. Il campo gara era in ottime condizioni e, inoltre, è stato molto stimolante gareggiare contro gli australiani: loro e gli americani, infatti, sono tra i riders più forti al mondo e c’è solo da imparare quando si gira qui».

Ha fatto anche un pensierino sui Moomba Master?

«E’ logico che si gareggia sempre per fare il meglio. I Moomba sono la prima tappa del WWA, il Pro Tour Americano dove girano i professionisti e i migliori al mondo, e per questo sono conteggiati per la classifica overall di fine stagione. Voglio andare bene per iniziare a mettere da parte i primi punti della stagione».

Tutte le fasi di gara saranno visibili in streaming (+ 10 ore):

http://www.ustream.tv/channel/AWMBE9BmtZh

Risultati in tempo reale:

http://www.iwwfed-ea.org/classic/17AUS318/

Programma completo:

https://www.moombamasters.com.au/scedule

Photo Credits: Andrea Gilardi.

Wakeboard, Giorgia Gregorio è di nuovo la regina d’Europa

Gli indizi non mentono mai. Giorgia Gregorio, a soli 19 anni, ha le stigmate della predestinata. Nel 2009, con soli 12 anni, conquista il titolo di campionessa del mondo Girls. Giorgia si ripeterà ancora nel 2011 e nel 2013. Inoltre nel 2012, a 15 anni, e nel 2013, a 16 anni, ottiene il bronzo ai Campionati di Europa e Africa gareggiando nella Open, mentre lo scorso anno a Coleraine, in Irlanda, sale sugli scudi sempre nella categoria Open dei Campionati di Europa e Africa. Ma il 2016 non termina così, Giorgia non si accontenta, e conquista la prima posizione nella SuperFinal del Tour Europeo e conclude l’annata con il secondo posto alla Coppa del Mondo di Linyi, Cina, battuta solamente dall’australiana Amber Wing. A corollario di questa straordinaria ed intensa carriera (ma seppur breve) la fuoriclasse di Lezzeno è stata eletta, dal congresso Internazionale di Europa e Africa, per la terza volta come “Atleta dell’Anno” tra le donne della disciplina wakeboard, uno sport acquatico che nasce dalla «fusione» dello sci nautico e dello snowboard.

Gregorio il 2016 ha regalato grandi emozioni e soddisfazioni: lo considera la stagione migliore?

Giorgia Gregorio per la terza volta è stata eletta la migliore d'Europa (p.h. Des Burke Kennedy)
Giorgia Gregorio per la terza volta è stata eletta la migliore d’Europa (p.h. Des Burke Kennedy)

«Lo scorso anno è stata una delle mie miglior stagioni di sempre, che porterò sempre nel cuore, ma non la ritengo la migliore di sempre. Sono comunque contenta dei risultati e non vedo l’ora che riprendano le gare».

Il 2017 si annuncia molto intenso perché ci saranno i campionati Europei, il Mondiale, oltre alla Coppa del Mondo: si sente pronta?

Nel 2015 l'Italia ha vinto per la prima volta il Mondiale (foto di Simona Valerio)
Nel 2015 l’Italia ha vinto per la prima volta il Mondiale (foto di Simona Valerio)

«Sarà una stagione molto dura e difficile, ma sono pronta a tutto. Dalle vacanze natalizie, passate in Australia, ho ripreso a girare. Mi ero fatta male alla caviglia sinistra in Coppa del Mondo e per quello sono rimasta ferma. Adesso le sensazioni sono molto positive e sto consolidando la mia run. Tra poco partirò di nuovo per l’Australia dove parteciperò a due gare».

Quando ha iniziato a fare wakeboard?

Giorgia Gregorio è pronta per la Coppa del Mondo in Cina (Andrea Gilardi)
Giorgia Gregorio ha iniziato a 5 anni (p.h. Andrea Gilardi)

«Fin da piccola, da quando avevo 5 anni. Mio zio Piero ha una scuola e quindi per me è stato abbastanza naturale voler provare. Mi sono appassionata fin da subito e da lì ho continuato».

Lei ha girato in tutto il mondo: che differenze nota tra l’Australia, Stati Uniti e il Lago di Como dove lei e gli altri ragazzi della nazionale vi allenate?

Giorgia Gregorio, oro nelle "Open Women" (p.h. Andrea Gilardi)
Negli Usa e in Australia è più facile girare (p.h. Andrea Gilardi)

«Innanzitutto cambiano le condizioni: in Australia e negli Usa spesso si gareggia nei fiumi, che sono calmi e piatti, mentre il Lago di Como è più “movimentato”. Inoltre in questi paesi il wakeboard è più conosciuto ed accessibile e per questo ha dei costi minori. In questi ultimi anni in Italia le cose, piano piano, stanno cambiando, ma siamo ancora indietro. Infine lì fa più caldo e puoi girare tutto l’anno, mentre da noi solo da marzo ad ottobre».

Fino a quando gareggerà?

«Finché mi divertirò, ma per adesso preferisco non penrarci perché è ancora presto…».

Photo Credits: Andrea Gilardi