«Possiamo vincere tutto»

IN ESCLUSIVA IL QB DEI SEAMEN LUKE ZAHRADKA

«Ciao Milano, sono pronto per un’altra grande stagione». Luke Zahradka, qb americano ma con passaporto italiano grazie ai nonni materni, campione d’Italia lo scorso anno con i Cisalfa Seamen Milano ed MPV dell’Italian Bowl, durante l’intervista rassicura con il suo italiano – misto inglese: «Devo migliorare la mia proprietà di linguaggio, ma in campo con i compagni ci capiamo già alla perfezione: non vediamo l’ora di giocare».

Zahradka sabato 17 marzo (alle 19) ci sarà l’esordio stagionale, a Però, contro i Giants Bolzano, una delle favorite per l’Italian Bowl. Che partita si aspetta?

Zahradka MPV dell'Italian Bowl 2017 (p.h. Seamen Milano)
Zahradka MPV dell’Italian Bowl 2017 (p.h. Gaia Andrea Re)

«Ho visto i video del loro ultimo match vittorioso contro i Lions Bergamo: hanno una difesa molto forte, superiore anche all’attacco. Sono convinto che se la nostra difesa funzionerà, e se il reparto avanzato farà il suo, possiamo ottenere la posta in palio».

Che campionato si aspetta?

Zahradka è alla sua seconda stagione con i Seamen Milano (p.h. Dario Fumagalli)
Zahradka è alla sua seconda stagione con i Seamen Milano (p.h. Dario Fumagalli)

«Molto di più difficile rispetto allo scorso anno: siamo i campioni  in carica e le squadre che affronteremo faranno di tutto per batterci. Noi dovremo sempre giocare al 100%. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, come si dice in inglese: “step by step”».

Sarete impegnati nell’European Football League (Efl), la coppa europea che mette di fronte i vincitori dei propri campionati nazionali: Italia o Europa?

I Seamen campioni d'Italia a Vicenza 2017 (p.h. ufficio stampa Seamen Milano)
I Seamen campioni d’Italia a Vicenza 2017 (p.h. ufficio stampa Seamen Milano)

«Abbiamo i mezzi e le qualità per vincere sia l’Italian Bowl che l’Euro Bowl».

Da quatto anni (3 titoli ai Seamen e 1 ai Rhinos) lo scudetto è di casa a Milano: cosa crede determi lo strapotere della città meneghina?

Milano capitale del football in Italia (p.h.
Milano capitale del football in Italia (p.h. ufficio stampa Seamen Milano)

«Penso sia una serie di fattori: sicuramente il fatto che Milano è così grossa, considerando anche il suo hinterland, permette di avere un maggiore bacino di persone in grado di praticare questo sport. Di conseguenza, oltre ad esserci più praticanti, c’è anche maggiore attenzione e seguito».

Quest’anno è alla sua seconda stagione con i Seamen Milano: è la sua seconda casa?

Per Zahradka i Seamen Milano sono diventati una seconda casa
Per Zahradka i Seamen Milano sono diventati una seconda casa (p.h. Valentina)

«Mi trovo molto bene con tutti, dai magazzinieri all’allenatore: i Seamen sono una grande famiglia e per me è stato un onore e un piacere essere tornato qui».

Lei ha girato molto perché ha giocato anche in Austria, Germania e Francia. Qual è il football migliore d’Europa?

Zahradka ha giocato anche in Germania e Francia (p.h. Dario Fumagalli)
Zahradka ha giocato anche in Germania e Francia (p.h. Dario Fumagalli)

«In Germania il movimento è molto sviluppato perché le squadra hanno nel roster tanti giocatori americani: negli Stati Uniti giochiamo a football fin da piccoli, un po’ come qui con il calcio. Per questo il livello della German Football League è eccezionale. Anche qui in Italia in questi ultimi anni è cresciuto: basti pensare che lo scorso anno, nella prestigiosa Big6, abbiamo battuto i Berlino Rebels allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni. La strada è ancora lunga, ma il percorso intrapreso è quello giusto».

Un giorno vorrebbe giocare al Velodromo Vigorelli?

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 15 marzo 2018
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 15 marzo 2018

«Si mi piacerebbe che un giorno, spero presto, i Seamen tornino a casa».

Photo Credits immagine in evidenza: Dario Fumagalli.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Finalmente Seamen Milano

RIPARTE IL CAMPIONATO DI I DIVISIONE

E’ un mantra e non deve diventare un’ossessione:

«Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare in fase offensiva e difensiva. E’ l’unica certezza».

Tony Addona ha un punto di partenza ben chiaro in testa. Il nuovo head coach dei marinai, sbarcato a gennaio da Montreal, ha il compito di riportare i Seamen Milano sul tetto d’Italia, oltre a ben figurare in Europa nella prestigiosa Big6:

Tony Addona è pronto (p.h. Dario Fumagalli)
Tony Addona è pronto (p.h. Dario Fumagalli)

«Sono qui per far bene e vincere – le prime parole del capo allenatore -. I Seamen sono una grande squadra e per me è una bellissima opportunità essere qui ad allenare. Ho trovato un gruppo molto motivato e sempre pronto a seguirmi».

Per il tecnico italocanadese l’eredità lasciata da Paolo Mutti non sarà semplice. L’ex head coach dei meneghini ha vinto due Italian Bowl (con ben tre finali all’attivo), oltre ad un secondo posto in Coppa Campioni IFAF nel 2016:

Paolo Mutti ha vinto due Super Bowl (p.h. Dario Fumagalli)
Paolo Mutti ha vinto due Super Bowl (p.h. Dario Fumagalli)

«Stiamo lavorando tanto con i ragazzi per prendere il ritmo e capire i miei schemi – prosegue -. Finora, infatti, abbiamo svolto 4 allenamenti a settimana: un carico di lavoro molto importante ma sono sicuro che presto i frutti si vedranno».

Tony Addona oltre ad essere il capo allenatore, si occuperà anche dell’attacco, mentre la difesa sarà coordinata dall’americano Randy Beverly:

Da sinistra B Tony Addona 2 (p.h. Dario Fumagalli)
Da sinistra Randy Beverly e Tony Addona (p.h. Dario Fumagalli)

«Quest’anno si è deciso di dare un’impronta prettamente made in Usa. I Rhinos Milano, campioni d’Italia in carica, dallo scorso anno sono seguiti da Chris Ault. Sarà un onore confrontarsi contro di lui».

Dagli Stati Uniti sono arrivati anche tre gioielli: la «saracinesca» Paul Morant, lo scorso anno perno della retroguardia degli Istanbul Rams, Reece Horn, ex receiver proveniente dall’Università d’Indianapolis con la quale ha polverizzato tutti i record, e l’oriundo Luke Zahradka, quarter back della nazionale italiana e cresciuto nella Bentley University (2009-2013). Si parte sabato 4 marzo con la sfida casalinga (ore 18), a Pero, contro i Grizzlies Roma. La I Divisione si annuncia molto combattuta, con un unico girone dato dalla fusione del girone Nord e Sud.

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 3 marzo 2017
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 3 marzo 2017

«Per noi sarà la stagione della ripartenza – commenta il line backer Giacomo Silvestri, uno dei capitani dei marinai -. Lo scorso anno non sono mancate le motivazioni, ma la disciplina e l’attitudine all’allenamento. Non sempre, infatti, siamo riusciti a dare il 100% e questo poi si vedeva soprattutto durante le partite. Adesso abbiamo voltato pagina».

Il team blue navy giocherà anche la prestigiosa Big6, la più importante manifestazione di football americano nel vecchio continente: il 22 aprile la sfida casalinga del Breda di Sesto San Giovanni contro i Berlino Rebels, mentre il 6 maggio la trasferta di Francoforte contro gli Universe.

Per il presidente Marco Mutti Addona è un ottimo coach (p.h. profilo personale fb)
Per il presidente Marco Mutti Addona è un ottimo coach (p.h. profilo personale fb)

«L’obiettivo primario rimane il Super Bowl, ma anche in Europa vogliamo far bene – conclude il presidente Marco Mutti -. Purtroppo il Vigorelli è ancora fermo e per questo abbiamo dovuto optare per un altro stadio».

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Photo credits immagine in evidenza: Dario Fumagalli.

Rhinos-Seamen: è già derby

La prossima Ifl 2017 partirà solo a marzo, ma la sfida tra i campioni d’Italia dei Rhinos e i «cugini» Seamen Milano è già iniziata fuori dal campo a colpi di mercato. I rinoceronti, forti di aver vinto il Super Bowl dopo ben 26 lunghi anni, hanno riconfermato il «messia» Chris Ault come head coach. Inoltre a sigillare la difesa neroarancio ci sarà Luca Lorandi, che assumerà il ruolo di defensive coordinator, stessa posizione ricoperta negli ultimi tre anni nei Seamen.

Chris Ault e Luca Lorandi (p.h. Mara Telandro e Dario Fumagalli)
Chris Ault e Luca Lorandi (p.h. Mara Telandro e Dario Fumagalli)

«Ault è il nostro fuoriclasse, un pezzo da novanta – gongola il vice presidente Matteo Pella -. Lorandi è stato espressamente richiesto dal nostro head coach e ha molta esperienza sul campo, oltre a conoscere bene il campionato italiano. Inoltre in nazionale è il vice capo allenatore e si occupa del reparto dei quaterback».

Nella stagione 2017 ci saranno ancora i giocatori americani decisivi per il tricolore come Jonathan McNeal, linebacker, T.J. Pryor, quaterback, e l’oriundo running back Nicholas Dante Ricciardulli:

Tj Pryor, Jonathan Mcneal e Ricciardulli (p.h. profilo personale Rhinos)
Tj Pryor, Jonathan Mcneal e Ricciardulli (p.h. profilo Fb Rhinos)

«Stiamo riconfermando il roster dello scorso anno, oltre a cercare di migliorarlo nell’organico perché nel 2017 dovremo alzare l’asticella dei nostri traguardi».

Gli obiettivi sono chiari: risalire sul tetto d’Italia, oltre a fare più strada possibile in Europa nell’European Football League (Efl), la competizione continentale più importante dopo la Big6. I «cugini» Seamen non sono stati a guardare e, infatti, hanno rivoluzionato il proprio coaching staff, oltre al roster.

Paolo Mutti lascia al posto di coach Tony Addona (p.h. Dario Fumagalli)
 Tony Addona ha preso il posto dell’ex coach Paolo Mutti  (p.h. Dario Fumagalli)

Salutato l’ex Paolo Mutti, vincitore di due Italian Bowl e finalista nella Champions League 2016, a guidare i marinai ci sarà il canadese Tony Addona (che seguirà anche l’attacco). Anche in difesa si parlerà anglosassone perché Randy Beverly jr sarà il nuovo defensive coordinator dei marinai. Un figlio d’arte perché Randy Beverly “senior” è ricordato per aver effettuato due intercetti nel vittorioso Super Bowl Nfl III del 1969.

Randy Beverly Jr sarà il defense coordinator
Randy Beverly Jr sarà il defense coordinator (p.h. profilo Fb Seamen)

«Quest’anno abbiamo deciso di avere un coaching staff tutto americano» evidenzia il numero uno Marco Mutti.

In difesa il team blue navy si è assicurato la «saracinesca» Paul Morant, già nel 2015 in Italia con i Giants Bolzano e lo scorso anno perno della retroguardia degli Istanbul Rams, formazione superata nella semifinale di Champions League. Anche in avanti non si scherzerà con Reece Horn, ex receiver proveniente dall’università d’Indianapolis con la quale ha polverizzato tutti i record con 272 ricezioni per 3560 yarde e 31 touchdown all’attivo nella sua carriera di college. A condurre l’attacco blue navy invece ci sarà l’oriundo Luke Zahradka, quarter back della nazionale italiana e cresciuto nella Bentley university (2009-2013):

Paul Morant e Reece Horn (p.h. profilo Fb Seamen)
Paul Morant e Reece Horn (p.h. profilo Fb Seamen)

«Sono tre giocatori di grande livello e lo dimostreranno» conclude Mutti.

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 17 novembre 2016
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 17 novembre 2016

Infine in Europa i marinai giocheranno nella prestigiosa Big6 grazie all’invito della federazione europea.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow

Photo Credits: Dario Fumagalli