Nuoto a cinque cerchi a Milano

VENERDI’ 9 E SABATO 10 MARZO IL GRANDE NUOTO CON L’OTTAVA EDIZIONE DEL TROFEO CITTA’ DI MILANO ALLA SAMUELE DI VIA MECENATE. 

Nomi d’oro per gare a cinque cerchi. Chad Le Clos, Gabriele Detti e Charlotte Bonnet. E poi ancora Fabio Scozzoli, Marco Orsi e Luca DottoVi pare poco? Eppure questi campioni non bastano a spiegare ciò che sarà il Trofeo Città di Milano. Per due giorni, venerdì 9 e sabato 10 marzo, il grande nuoto nazionale ed internazionale farà tappa nella Piscina Samuele di via Trani 1, via Mecenate, per l’ottava edizione del trofeo, mentre domenica 11 marzo sarà dedicata ai più piccoli.

Roberto Del Bianco (alla sua sinistra Antonio Rossi, assessore dello sport della Regione Lombardia). (p.h. ufficio stampa Nuotatori Milanesi)
Roberto Del Bianco al centro (alla sua sinistra Antonio Rossi, assessore dello sport della Regione Lombardia). (p.h. ufficio stampa Nuotatori Milanesi)

«Anno dopo anno siamo sempre qui, con la stessa voglia ed entusiasmo della prima edizione» carica Roberto Del Bianco, presidente della Nuotatori Milanesi e dirigente dell’ItalNuoto.

I numeri sono senza precedenti: oltre 1200 atleti partecipanti per quasi 2.800 presenze gare. Gli appassionati potranno ammirare la nazionale italiana, ma anche tanti atleti stranieri: a Mecenate ci sarà la delegazione di un gruppo francese, la nazionale della Repubblica Ceca, ma anche fuoriclasse del calibro di Benjamin Proud e Mykhajlo Romanchuk, rivelazioni agli ultimi Mondiali di Budapest in vasca lunga rispettivamente nei 50 delfino (oro) e 1500 stile libero (argento). Grandi assenti di quest’anno, invece, saranno Federica Pellegrini e Gregorio Paltrineri. La prima, detentrice del record del mondo sui 200 stile libero e oro sulla distanza alle Olimpiadi di Pechino 2008, da poco rientrata dagli Usa, sarà assente per impegni personali. Il secondo, campione olimpico e mondiale in carica sulla distanza dei 1500 sl, sta completando un programma di allenamenti in Australia:

Gregorio Paltrinieri sarà uno dei grandi assenti (p.h. ufficio stampa Nuotatori Milanesi).
Gregorio Paltrinieri sarà uno dei grandi assenti (p.h. Deepbluemedia).

«Dispiace che non saranno presenti perché sono grandi campioni – ammette Del Bianco -. Dall’altra parte, però, ne avremo altri a cinque cerchi come Detti, Le Clos e Bonnet. In più, rispetto alle precedenti edizioni, è aumentata la presenza straniera: buon segnale perché vuol dire che abbiamo raggiunto un certo prestigio, siamo rispettati e gli atleti sono incentivati a venire a gareggiare».

Il Trofeo Città di Milano, infatti, rappresenta un ottimo banco di prova in vista dei campionati Italiani Assoluti di aprile, occasione per qualificarsi ai Campionati Europei in vasca lunga di Glasgow di agosto:

Gabriele Detti, campione mondiale negli 800 sl, sarà presente (p.h. Deepbluemedia).
Gabriele Detti, campione mondiale negli 800 sl, sarà presente (p.h. Deepbluemedia).

«In questo modo i nuotatori avranno un riscontro cronometrico per capire il loro stato di forma» sottolinea il numero uno.

L’ottava edizione della kermesse milanese sarà anche la prima senza l’ex bicampione del mondo dei 100 stile libero Filippo Magnini, perché a dicembre, dopo gli Assoluti, ha lasciato l’attività agonistica:

Prima edizione del Trofeo senza Filippo Magnini in gara (p.h. Deepbluemedia).
Prima edizione del Trofeo senza Filippo Magnini in gara (p.h. Deepbluemedia).

«E’ sempre stato presente, fin dagli albori – ricorda -. Ed E’ un punto cardine del trofeo, una grande personalità. Spero che venga come ospite a sostenerci».

Infine un auspicio sul futuro degli impianti meneghini:

L'articolo uscito su Mi-Tomorrow del 6 marzo 2018
L’articolo uscito su Mi-Tomorrow del 6 marzo 2018

«Purtroppo come dico sempre: “A Milano c’è l’acqua, ma non si nuota”. La città soffre. Abbiamo una situazione molto precaria, che peggio di così non si può fare. Speriamo in Palazzo Marino».

Photo Credits immagine in evidenza: Giorgio Scala – Deepbluemedia.

L’articolo uscito su Mi-Tomorrow.

Nicolò Martinenghi rilancia per il 2018: «Europeo e maturità».

Archiviato il 2017, Nicolò Martinenghi è pronto per le sfide della nuova stagione. Il classe’99 di Azzate, dopo l’operazione alle tonsille che l’ha tenuto fermo quasi due settimane, non vede l’ora di ripartire.
Martinenghi che ricordi le lascia il 2017?

«Sicuramente è stata una stagione dove posso tracciare un bilancio molto positivo: le due medaglie d’oro ai Mondiali in lunga junior di Indianapolis, oltre ai due world record di categoria, nei 50 e 100 metri rana, agli Europei in corta di Copenaghen, mi lasciano soddisfatto. Inoltre ci sono stati vari cambiamenti perché sono entrato nel mondo “dei grandi” con la partecipazione ai campionati Intercontinentali estivi di Budapest. Il Mondiale è stato una gran bella esperienza. Entrare nell’arena per la staffetta con tutto quel pubblico è stato davvero emozionante; ma non voglio fermarmi qui. Lì ero il più giovane della nazionale e mi aspettavo di essere trattato diversamente, ma fortunatamente mi sono sbagliato. Fin da subito tutti si sono dimostrati disponibili e mi hanno fatto entrare nel gruppo. Facendo i collegiali con i velocisti, però, devo dire di aver legato di più con loro».

Che effetto le ha fatto gareggiare, agli Europei in Danimarca, di fianco al campione olimpico inglese Adam Peaty oltre al plurimedagliato Fabio Scozzoli?

L'articolo uscito su Il Giorno, edizione Varese, del 2 gennaio 2018
L’articolo uscito su Il Giorno, edizione Varese, del 2 gennaio 2018

«E’ stata una bellissima emozione, uno stimolo grandissimo. La competizione con loro l’ho vissuta sempre in maniera positiva perché mi ha stimolato in tutto quello che stavo facendo. Io sono qui per migliorare, crescere ed imparare. Inoltre credo che Fabio Scozzoli sia la persona giusta alla quale ispirarsi. Lavora sodo, non sbaglia mai nessun dettaglio ed è devoto al lavoro».

Preferisce la vasca lunga o corta per le sue caratteristiche?

Martinenghi 5«La prima perché la corta non risponde alle mie potenzialità, ma a Copenaghen sapevo di stare bene, fisicamente e mentalmente, e per questo ho dato il massimo. Inoltre ho affrontato la competizione sotto carico di lavoro, senza scaricare, e questo può farmi sperare positivamente in vista dei prossimi appuntamenti».

Quale sarà l’obiettivo più importante del 2018?

Nicolò Martinenghi è l'erede di Fabio Scozzoli? (p.h. profilo personale Fb)
«Gli Europei in vasca lunga di Glasgow ad agosto».

Quest’anno, a giugno, avrà la maturità: come fa a far combaciare scuola e nuoto?

Martinenghi 10
«Frequento il liceo scientifico sportivo di Busto Arsizio e i professori mi vengono incontro e riesco ad allenarmi: due volte alla settimana, inoltre, posso fare anche i doppi allenamenti perché entro due ore dopo a scuola. Sono stato fortunato perché ho dei professori che capiscono che fare sport a questi livelli è importate e non è una perdita di tempo».

Photo Credits: profilo personaggio Fb

La rinascita di Fabio Scozzoli

Il Mondiale di Budapest, la rivalità con Nicolò Martinenghi e le Olimpiadi di Tokyo 2020: di questo e molto altro abbiamo parlato con Fabio Scozzoli all’Aspria Swimmin Cup di Milano.

Photo Credits: immagine in evidenza profilo Fb Fabio Scozzoli