Nicolò Martinenghi rilancia per il 2018: «Europeo e maturità».

Archiviato il 2017, Nicolò Martinenghi è pronto per le sfide della nuova stagione. Il classe’99 di Azzate, dopo l’operazione alle tonsille che l’ha tenuto fermo quasi due settimane, non vede l’ora di ripartire.
Martinenghi che ricordi le lascia il 2017?

«Sicuramente è stata una stagione dove posso tracciare un bilancio molto positivo: le due medaglie d’oro ai Mondiali in lunga junior di Indianapolis, oltre ai due world record di categoria, nei 50 e 100 metri rana, agli Europei in corta di Copenaghen, mi lasciano soddisfatto. Inoltre ci sono stati vari cambiamenti perché sono entrato nel mondo “dei grandi” con la partecipazione ai campionati Intercontinentali estivi di Budapest. Il Mondiale è stato una gran bella esperienza. Entrare nell’arena per la staffetta con tutto quel pubblico è stato davvero emozionante; ma non voglio fermarmi qui. Lì ero il più giovane della nazionale e mi aspettavo di essere trattato diversamente, ma fortunatamente mi sono sbagliato. Fin da subito tutti si sono dimostrati disponibili e mi hanno fatto entrare nel gruppo. Facendo i collegiali con i velocisti, però, devo dire di aver legato di più con loro».

Che effetto le ha fatto gareggiare, agli Europei in Danimarca, di fianco al campione olimpico inglese Adam Peaty oltre al plurimedagliato Fabio Scozzoli?

L'articolo uscito su Il Giorno, edizione Varese, del 2 gennaio 2018
L’articolo uscito su Il Giorno, edizione Varese, del 2 gennaio 2018

«E’ stata una bellissima emozione, uno stimolo grandissimo. La competizione con loro l’ho vissuta sempre in maniera positiva perché mi ha stimolato in tutto quello che stavo facendo. Io sono qui per migliorare, crescere ed imparare. Inoltre credo che Fabio Scozzoli sia la persona giusta alla quale ispirarsi. Lavora sodo, non sbaglia mai nessun dettaglio ed è devoto al lavoro».

Preferisce la vasca lunga o corta per le sue caratteristiche?

Martinenghi 5«La prima perché la corta non risponde alle mie potenzialità, ma a Copenaghen sapevo di stare bene, fisicamente e mentalmente, e per questo ho dato il massimo. Inoltre ho affrontato la competizione sotto carico di lavoro, senza scaricare, e questo può farmi sperare positivamente in vista dei prossimi appuntamenti».

Quale sarà l’obiettivo più importante del 2018?

Nicolò Martinenghi è l'erede di Fabio Scozzoli? (p.h. profilo personale Fb)
«Gli Europei in vasca lunga di Glasgow ad agosto».

Quest’anno, a giugno, avrà la maturità: come fa a far combaciare scuola e nuoto?

Martinenghi 10
«Frequento il liceo scientifico sportivo di Busto Arsizio e i professori mi vengono incontro e riesco ad allenarmi: due volte alla settimana, inoltre, posso fare anche i doppi allenamenti perché entro due ore dopo a scuola. Sono stato fortunato perché ho dei professori che capiscono che fare sport a questi livelli è importate e non è una perdita di tempo».

Photo Credits: profilo personaggio Fb

Sci nautico, Daniele Cassioli non si pone più limiti per il 2018

Il 2017 volge al termine e, come da tradizione, a fine anno è sempre tempo di tirare le somme e tracciare gli obiettivi per la nuova stagione. E’ pronto a rilanciare e non si vuole fermare, infatti, Daniele Cassioli. Il 31enne non vedente di Gallarate, ancora una volta, è salito sul tetto del mondo: ben cinque medaglie d’oro ai campionati intercontinentali disabili di Myuna Bay, in Australia. Un autentico trionfo come già successo nelle precedenti edizioni di Milano 2013 ed Elk Grove (Usa) 2015, che hanno portato il suo palmarès a 22 ori iridati.
Cassioli è felice per i risultati del 2017?

Daniele Cassioli in azione (p.h. J. Diamond)
Daniele Cassioli in azione (p.h. J. Diamond)

«Vincere ad un Mondiale è sempre importante: un campionato intercontinentale è competitivo, emozionante e ti coinvolge fino alla fine. Inoltre quest’anno è stato atipico perché si è svolto ad aprile dall’altra parte del mondo, in Australia. Per loro era estate, mentre da noi era ancora inverno. E’ stata dura prepararsi perché abbiamo dovuto sciare al freddo in Italia. Per ovviare a questo abbiamo fatto molto lavoro in palestra. Inoltre questi cinque ori sono arrivati a soli 13 mesi dall’intervento alla spalla destra, che ho distrutto nel corso di un allenamento sulla neve, e che ha messo a serio rischio la mia carriera sportiva. Da un altro punto di vista, invece, fare il mondiale così presto è stato positivo perché mi ha lasciato libero per tutte le altre mie attività…».

Oltre al suo lavoro da fisioterapista, lei di cosa si occupa?

Daniele Cassioli a Radio Deejay da Fabio Volo ( p.h. Radio Deejay).
Daniele Cassioli a Radio Deejay da Fabio Volo ( p.h. Radio Deejay).

«Ho portato i bambini non vedenti che seguo per un progetto a sciare. Sto portando questo sport nelle case di tanti ragazzi: anche al buio si può vivere la propria vita con gioia e serenità. Spero che sempre più persone si avvicinino a questo sport, perché dà un grande senso di libertà. Inoltre per dare visibilità a me e questi progetti sono stato da Fabio Volo a Radio Deejay e da Fabio Fazio a Rai 1. Sono stato veramente felice di quest’ultima esperienza. E’ stato molto bello rivedere le mie immagini, in diretta nazionale, in modo che tutti potessero ammirarle. E’ stata una soddisfazione a livello personale, ma anche un segnale importante per il mondo che rappresento e spero che il mio appello sia arrivato a tutte le famiglie. Non dobbiamo vergognarci, ma amare la vita e farci vedere da tutti».

Quali sono gli obiettivi per il 2018?

«Nello sport, per quanto riguarda lo sci nautico, gli Europei in Francia in estate. Nel 2016, a causa dell’infortunio alla spalla destra, ho gareggiato solo nello slalom, dove ho vinto l’oro. Quest’anno voglio competere in tutte e tre le discipline (slalom, figure e combinata ndr) e portarmi a casa le medaglie. Inoltre voglio crescere con gli altri miei progetti».

Photo Credits immagine in evidenza: Andrea Gilardi

Martinenghi e l’esame Budapest

E’ un mantra e non deve diventare un’ossessione:

«Devo continuare a lavorare e migliorare in tutto. E’ l’unica certezza».

Nicolò Martinenghi ha un punto di arrivo ben chiaro in testa: i Mondiali di nuoto di Budapest in vasca lunga, in programma dal 23 e fino al 30 luglio. Testardaggine e voglia di migliorarsi da sempre contraddistinguono il campione varesino. Un atleta in rampa di lancio il 17enne ranista che, dagli Assoluti di Riccione, passando per il Trofeo Settecolli e gli Eurojunior di Netanya, continua a migliorare i suoi tempi aggiornando le pagine dei record con costanza.
Martinenghi come si sente in vista dei Mondiali?

Nicolò non vuole fermarsi di stupire (p.h. profilo ufficiale Fb)
Nicolò non vuole fermarsi di stupire (p.h. profilo ufficiale Fb)

«Nelle ultime gare, come gli Eurojunior, nonostante fossi sotto carico di lavoro e stanco per i continui viaggi, le sensazioni sono sempre state positive; anche se non ho la mia miglior nuotata, e in acqua non sono ancora al 100% della condizione, a Netanya ho siglato i nuovi record italiani, e mondiale juniores, nei 50 (26”97) e 100 rana (59”23). Tutto questo fa ben sperare in vista di Budapest perchè ormai il carico di lavoro lo abbiamo ridotto».

Dopo i record, e le quattro medaglie d’oro a Netanya, una medaglia a Budapest è un’utopia?

«Il mio obiettivo è legato al tempo perchè il nuoto è uno sport dove si corre contro il tempo e se stessi e per questo l’obiettivo primario rimane migliorarsi sempre. Inoltre, se dovessi entrare in finale, non mi tirerò mai indietro e mi farò trasportare dietro dal mio entusiasmo. Ma pensiamo ad uno step alla volta».

Oltre alle gare singole, potrebbe fare anche le staffette. Qui si giocherà il posto con Fabio Scozzoli: è n passaggio di testimone?

Nicolò Martinenghi è l'erede di Fabio Scozzoli? (p.h. profilo personale Fb)
Nicolò Martinenghi è l’erede di Fabio Scozzoli? (p.h. profilo personale Fb)

«Non me la sento di dire che sia un passaggio di testimone: è una cosa che avviene da sé perché io sto facendo il mio cammino, mentre lui sta finendo il suo. A Budapest chi andrà più veloce si meriterà il posto in staffetta».

Al Mondiale sarai minorenne perchè i 18 anni li farai il 1 agosto: è un esame di maturità?

Nicolò
Nicolò a Budapest sarà ancora minorenne (p.h. profilo personale Fb)

«Mi sono accorto che quest’anno, in particolare da dicembre in poi, pur essendo minorenne, sono maturato molto in fretta riguardo me come atleta: riesco a percepire le mie potenzialità e so fino a dove posso spingermi. Come persona, invece, sono sempre lo stesso e quindi ho le stesse esigenze di un ragazzo della mia età. Tra l’altro tornerò il 31 luglio e il 1 agosto avendo i Campionati Italiani di categoria non avrò nemmeno il tempo di riposarmi e festeggiare…».

Il prossimo anno avrà la maturità: come fa a far combaciare scuola e nuoto?

Nicolò Martinenghi
Nicolò Martinenghi il prossimo anno avrà la maturità (p.h. profilo pesonale Fb)

«Sono uscito dalla quarta superiore del liceo scientifico sportivo di Busto Arsizio con la media del sette e mezzo. I professori mi vengono incontro e riesco ad allenarmi: due volte alla settimana, inoltre, posso fare anche i doppi allenamenti perché entro due ore dopo a scuola. Sono stato fortunato perché ho dei professori che capiscono che fare sport a questi livelli è importate e non è una perdita di tempo».

A 18 anni Donnarumma è stato al centro del calciomercato: alla vostra età cosa bisogna fare per rimanere sui vostri obiettivi sportivi?

L'articolo uscito su Il Giorno del 20 luglio 2017
L’articolo uscito su Il Giorno del 20 luglio 2017

«Noi, oltre ad essere atleti, siamo ragazzi e dobbiamo goderci la nostra età senza farci influenzare da ciò che ci circonda, cercando di stare con i piedi per terra e senza farci trasportare da questa enfasi».

Photo Credits: profilo personale Fb Nicolò Martinenghi